LINC MAGAZINE

Intelligence, insight sono i nuovi mantra delle aziende che hanno colto il valore strategico delle informazioni come fattore competitivo: chi arriva prima e le utilizza al meglio acquisisce un vantaggio premiante nel business. Da qui il successo dei Big Data, quel comparto dell’intelligenza artificiale che utilizza metodologie e algoritmi in grado di decodificare testi lunghi e complessi, sovrapponendosi a una capacità umana di lettura cognitivamente limitata. Ma il feedback che si ottiene dalle piattaforme di Big Data va comunque, a sua volta, letto, interpretato, capito nel modo corretto, per evitare decisioni strategiche aziendali che poi si rivelino fallimentari. Ecco, allora, il contributo interessante di un sociologo e manager italiano, Gianni Bientinesi, Le persone oltre i numeri (edizioni Minerva), che guarda al problema da un punto di vista opposto: per arrivare a una corretta interpretazione dei dati, bisogna partire dalle persone. Bientinesi, dopo varie esperienze in società di marketing e sondaggi come Ipsos e Nielsen e in aziende della grande distribuzione, oggi si occupa di business intelligence per Leroy Merlin Italia.

L’articolo continua…

Gianni Bientinesi
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