Data Driven, quando un contenuto parte dai dati ed è performante. 

Le tecnologie consentono di aumentare significativamente il numero di utenti ingaggiati e fidelizzati dal proprio sito online, a patto di lavorare in modo sistematico sulla struttura dei testi.

Data Driven: come si può massimizzare l’efficiacia della comunicazione della pagina web aziendale

Il modo più funzionale per dare visibilità ai contenuti internet di un’azienda è di lavorare in maniera scientifica, utilizzando strumenti ad hoc, come per esempio software dedicati. Soprattutto, servono programmi che consentano di capire quali sono le domande che gli utenti fanno online. Come? Innanzitutto, sfruttando i tool informatici già esistenti (quindi senza spese aggiuntive) è possibile sapere quali sono le parole e gli argomenti più trattati dal web, e quali sono le curiosità degli italiani. Partendo dai qui, un software specifico può ricavare anche quali sono le query, e quindi i bisogni, dei consumatori. A questo punto, sarà possibile procedere alla configurazione dei contenuti editoriali.

Data Driven, cos’è e come funziona

Non si tratta – come dicevo – di considerazioni generali e slegate dal quotidiano, ma sperimentate in prima persona. Vi illustro, a tale proposito, quanto stiamo facendo con il nostro partner commerciale Habitante. Per chi non lo sapesse, quest’ultima è una content marketing agency, che si occupa di creazione di contenuti editoriali; nata inizialmente per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia (che io curo) oggi è, per noi, anche un laboratorio di ricerca. Su Habitante abbiamo testato un sistema di intelligenza artificiale (un algoritmo) che ci consente di costruire argomenti e piani editoriali mirati. Grazie a questa tecnologia, la società riesce a essere posizionata in prima pagina su Google (è il cosiddetto ‘posizionamento zero’ o ‘primo posizionamento’) e in modo spontaneo su diverse keyword: è stato così per circa 100 articoli nel corso dell’anno.

Data Driven Process

Senza volervi ammorbare con troppi dettagli tecnici, vi riassumo i punti chiavi di questo processo:

  • il sistema di content marketing analizza quotidianamente le ricerche effettuate dagli utenti di Google e individua la tendenza migliore;
  • estrapola le keyword da inserire in modo intelligente nel contenuto del piano editoriale
  • sulla base di questi dati, la redazione crea dei testi unici.
  • mediamente, a tre settimane dalla pubblicazione, l’articolo raggiunge organicamente la prima pagina di Google; gli utenti, digitando le parole chiave precedentemente selezionate, troveranno gli articoli della web agency nelle prime posizioni.

Volete qualche numero? Il programma porta ogni giorno traffico organico sul portale. L’attività di SEO content marketing è cresciuta in un anno del 437% in 12 mesi. Abbiamo 12.800 keyword posizionate su Google, 17.500 utenti mensili, 1 milione di visite organiche.

Enfasi sui valori del brand

Stiamo parlando di un modello operativo che, ovviamente, è applicabile a tutti i contenuti web editoriali, quindi anche a quelli dei siti aziendali. Attenzione però: se il contenuto che state costruendo è brandizzato, serve qualche accortezza in più. É fondamentale realizzare testi quanto più possibile neutri, e che evidenzino i valori del brand, e non il brand stesso. Anche in questo caso, si tratta di consigli derivanti da sperimentazione diretta. Ci siamo resi conto che un articolo web con considerazioni non ‘di parte’, o palesemente riconducibili ad un marchio, consente di avere tassi di conversione 3-4 volte maggiori rispetto a contenuti ‘guidati’ o dal sapore troppo commerciale.

Iniziative a complemento

Un secondo suggerimento: se già non lo fate, può valer la pena sviluppare anche delle attività collaterali al contenuto web principale, con il compito sia di ingaggiare clienti sia di tener vivo l’interesse attorno agli argomenti descritti dal vostro sito. Le attività a supporto possono spaziare dai concorsi con premio finale ai tutorial attorno ad un certo tema, sino all’introduzione di uno spazio per l’opinione degli utenti.

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