La  realtà virtuale è tra le tecnologie sempre più diffuse nell’offerta e-learning. Grazie agli strumenti di augmented reality si creano dei veri e propri ambienti di formazione, nei quali l’utente si sente immerso, accolto. E quindi più libero nel suo percorso formativo.

Fare formazione con la realtà virtuale

Secondo uno studio realizzato dalla University of Michigan Medical School, i chirurghi che hanno fatto pratica con la realtà virtuale hanno migliorato il tempo di lavoro dell’83% e sono risultati più efficienti del 70% nei loro movimenti. Sempre più enti e agenzie formative si affidano quindi alla realtà virtuale per l’erogazione di corsi e percorsi di studio, formazione scolastica e professionale e apprendimento sul campo.

Fare formazione attraverso le tecniche di virtual reality vuol dire mettere in pratica il principio “learning by doing”.

Dai dati e statistiche di diversi studi del settore emerge molto chiaramente che le persone formate con la realtà virtuale sono 3,75 volte più coinvolte rispetto a chi ha seguito lezioni tradizionali in aula e 2,3 volte in più rispetto a chi ha seguito percorsi e-learning tradizionali.

Apprendere simulando situazioni realistiche stimola l’utente in maniera decisamente più incisiva, e di conseguenza favorisce il processo stesso di apprendimento.

Le tecnologie per fare formazione con la realtà virtuale

Le principali tecnologie utilizzate da chi programma ed eroga corsi e percorsi di formazione con la realtà virtuale sono:

  • i visori di VR
  • cuffie acustiche
  • postazioni mobili e girevoli
  • ambienti immersivi

Indossando i visori di virtual reality l’utente ha modo di fare un’esperienza pratica immerso in un mondo parallelo che replica la realtà stessa. Il percorso di formazione si svolge e si sviluppa quindi in un ambiente immersivo, grazie anche all’utilizzo di cuffie in grado di riprodurre suoni realistici e con postazioni mobili e rotanti che permettono all’utente di muoversi in sicurezza nell’ambiente 3D proprio come se si stesse muovendo in una situazione reale.

La struttura dei percorsi in VR

Grazie all’utilizzo di video, fotografie a 360° ed effetti 3D, l’utente che segue un corso di formazione con la realtà virtuale ha modo di mettere in pratica subito e in maniera concreta i concetti teorici oggetto della formazione stessa.

“Learning by doing” infatti significa proprio “imparare facendo”, ed è così che i partecipanti al corso vengono invitati a “immergersi” in situazioni concrete, simulate virtualmente. I percorsi di formazione con la realtà virtuale non solo sfruttano ambienti virtuali multi sensoriali, ma utilizzano anche le tecniche tipiche della gamification. E in questo modo ottengono un maggior coinvolgimento, attenzione, partecipazione e apprendimento da parte dei partecipanti.

Oggi quindi non solo le grandi aziende ma anche quelle di piccole e medie dimensioni, scelgono sempre più spesso di erogare percorsi di formazione per i propri dipendenti attraverso la realtà virtuale, perché i benefici sono:

  • efficacia: l’esperienza pratica riduce i tempi di apprendimento;
  • sicurezza: l’immersione in ambienti virtuali permette di sperimentare, provare e mettere in pratica concretamente quanto appreso, senza correre rischi reali;
  • costi: i moduli di formazione con la realtà virtuale sono replicabili e fruibili in qualunque momento, e questo si traduce anche in una riduzione dei costi.

Se questo questo contenuto ti è piaciuto faccelo sapere scrivendo a info@businessintelligencegroup.it e continua a seguirci su www.businessintelligencegroup.it