Quando ci si chiede come si annulla un contratto, è importante ricordare che un contratto è un documento che lega legalmente due o più parti insieme. Richiede che una o entrambe le parti soddisfino determinati obblighi delineati nel contratto. L’annullamento di un contratto è consentito in alcuni casi, rendendolo privo di vincolo legale. Solo le parti coinvolte nel contratto possono risolverlo.

Disdire un contratto o un abbonamento può risultare una procedura complicata che potrebbe prevedere delle penali

Non appena firmiamo un contratto, siamo vincolati ad esso. Pertanto, non abbiamo il diritto di recedere dal contratto quando desideriamo ma dipenderà dalle condizioni che abbiamo firmato. In alcuni casi i contratti prevedono dei tempi minimi che devono essere rispettati prima di poter recedere. Se si desidera interrompere il servizio potrebbero essere previste delle penali. È il caso ad esempio delle compagnie telefoniche, che possono prevedere vincoli di tempo di 24 o 36 mesi durante i quali il contratto, se si chiede la recessione, prevede dei costi di chiusura. Chiamati penali appunto.

Ricordiamoci dunque di leggere sempre l’intero contratto prima di firmarlo. Mettiamo piuttosto in discussione tutti i termini che non capiamo o con cui non siamo d’accordo.

Diritto di recesso: quando ottenerlo e in cosa consiste?

Il diritto di recesso, chiamato anche “diritto al ripensamento” è uno delle prerogative dettate dal Codice del consumo e a favore del consumatore. Tutte le informazioni sono contenuto nel sito del Ministero dello sviluppo economico (www.mise.gov.it) che disciplina la materia tramite il decreto legislativo n. 21/2014 secondo quella che è stata la direttiva 2011/83/UE sui diritti del consumatore. In pratica consente chi ha firmato un contratto, o acquistato un bene o un servizio, di interrompere o liberarsi dall0 stesso senza bisogno di fornire nessuna motivazione. In questo caso il consumatore potrà ottenere il rimborso totale della somma già versata.

Il diritto di recesso può essere richiesto anche per beni acquistati tramite e-commerce  entro 14 giorni  che generalmente iniziano nel momento di conclusione del contratto o del ricevimento di un bene. Ma in ogni caso è meglio leggere con attenzione le clausole del contratto perché questo periodo può variare in base alla fruizione di certi servizi.

Casi particolari possono poi nascere nei casi in cui il venditore non abbia informato l’acquirente del diritto di recesso (violazione dell’art. 49, comma 1, lett. h). In questo caso il diritto di recesso può estendersi per dodici mesi, oltre ai 14 giorni  iniziali. Se però il consumatore ne viene informato entro dodici mesi dalla conclusione del contratto, il periodo di recesso termina quattordici giorni dopo il giorno in cui quest’ultimo ne è stato informato.

Insomma, i casi non sono univoci e semplici, e rimandiamo al sito del MISE per maggiori dettagli.

Come recedere da un contratto

Nel caso in cui il contratto preveda il diritto di recesso questo può essere esercitato entro la scadenza. Ma come fare in tutti i casi in cui la scadenza è stata superata?

Anche qui consigliamo di leggere con attenzione le clausole del contratto perché recedere in anticipo rispetto alla naturale scadenza dello stesso potrebbe comportare delle penali.

In ogni caso nel contratto dovrebbero esserci segnalate anche le modalità di recessione, che possono essere le seguenti:

  • Tramite PEC: la posta certificata è uno dei metodi più rapidi per inviare una lettera con valore legale. Attenzione però: perché abbia validità sia il ricevente che il mittente devono essere in possesso di PEC  Se, invece, non siete ancora in possesso di posta certificata nessun problema, potete seguire uno degli altri metodi.
  • Con raccomandata con ricevuta di ritorno. È uno dei metodi che vi constringerà a recarvi alle poste. Nel migliore dei casi per evitare code potrete utilizzare l’apposita App di Poste Italiane per prenotare il servizio. Altrimenti bisognerà armarsi di pazienza ed attendere in fila.
  • Dietro chiamata telefonica: non sempre è una procedura ammessa. Dunque se proprio non ci siano alternative è una procedura che sconsigliamo.
  • Con gli appositi servizi online che aiutano nel dare disdetta. Tra quelli appena esposti è sicuramente il metodo più semplice e veloce. Innanzitutto preparare da soli una lettera di disdetta, trovare l’indirizzo a chi inviarla procedendo con la spedizione non è sempre una attività semplice e veloce. Se intende risparmiare tempo e non incappare in tutta la burocrazia del caso il nostro consiglio è di affidarvi a uno dei servizi online che permette di fare tutto al vostro posto. Tra questi c’è DisdetteOnline.it  che offre il servizio – al momento in cui scriviamo – per disdire i contratti relativi a oltre 420 aziende.

 

Come funziona il servizio didetteonline

Si tratta di un servizio completamente telematico che permette di utilizzare le lettere di disdetta disponibili senza necessità di alcuna registrazione.  Tramite questo servizio si può individuare l’azienda a cui vogliamo recapitare la disdetta, e dopo la selezione accedere al modulo precompilato con la lettera di disdetta da compilare con i propri dati. Successivamente si può scaricare gratuitamente la propria lettera di disdetta per l’azienda a cui vogliamo inviare la comunicazione.

Cosa succede se l’azienda per cui voglio disdire non è nell’elenco?

Come abbiamo scritto, nel database del sito sono presenti oltre 400 aziende dei settori più disparati. Dalla luce/gas/energia ai servizi Internet/PayTV e telefonia, dalle banche alle assicurazioni, dai trasporti alle associazioni di donazione libera, dai servizi online agli abbonamenti editoriali o di palestre fitness.

Tuttavia può accadere che un abbonamento particolare con cui avete concluso il contratto non sia presente in elenco. In questo caso, come indicato nelle FAQ (le domande più frequenti presenti sul sito) potete procedere nel modo seguente.

Se l’azienda o l’ente a cui desideriamo inviare la disdetta non è presente nell’elenco è possibile comunque utilizzare un modulo generale presente sul sito disdetteonline  o puoi contattare direttamente il servizio tramite email [email protected] Si dirà semplicemente  aggiungere i dati dell’azienda, e i propri dati personali. Si potrà dunque scaricare la lettera precompilata in formato word o pdf. Il primo formato è facilmente modificabile anche a posteriori.

Se poi avete ulteriori domande potete inviarle attraverso l’apposito modulo online che troverete sul sito.