Addio scrivania: la Gen Beta e il lavoro liquido
Per la Generazione Beta il lavoro non sarà un luogo ma una rete. L'analisi di Gianni Bientinesi sulla fine dell'ufficio, tra dati e sociologia.
Per la Generazione Beta il lavoro non sarà un luogo ma una rete. L'analisi di Gianni Bientinesi sulla fine dell'ufficio, tra dati e sociologia.
Il 30 aprile 1986, a pochi passi dalla Torre Pendente, dalla sede CNR di Via Santa Maria a Pisa partì il primo segnale Internet italiano. Il 24 maggio 2026, a soli 1.300 metri di distanza, esce Decidere nell'era dell'algoritmo di Gianni Bientinesi (Edizioni Minerva). Un cerchio si chiude — e ricomincia con regole diverse. Perché Internet si è diffuso in modo lineare e prevedibile, mentre l'AI avanza per salti discontinui che rendono obsolete le competenze nel giro di mesi. Un libro su come l'intelligenza artificiale sta cambiando per sempre il marketing, le ricerche di mercato e il modo in cui le imprese decidono.
L’intelligenza artificiale sta trasformando marketing, studi di mercato e processi decisionali. Ma il vero vantaggio competitivo non è nella tecnologia in sé: è nella capacità di leggere i dati con metodo, integrare ascolto strutturato e interpretazione umana, e trasformare i segnali deboli in decisioni consapevoli.
Iperammortamento, Nuova Sabatini, SIMEST, voucher digitali, INAIL ISI, EUIPO: la mappa degli incentivi reali per le PMI italiane nel 2026. Di Gianni Bientinesi.
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L’intelligenza artificiale sta entrando in ogni fase della vita sentimentale: dall’incontro online al matrimonio, fino alla gestione delle crisi di coppia e delle separazioni. Sempre più persone utilizzano chatbot e assistenti virtuali per scrivere messaggi, ricevere consigli relazionali, organizzare eventi e trovare supporto emotivo.
Il mercato globale dei cosiddetti AI Companion è in forte espansione e riflette un cambiamento profondo nel modo in cui le persone costruiscono e vivono le relazioni. La diffusione di queste tecnologie sta modificando il concetto di fiducia, autenticità e presenza emotiva.
Se da un lato l’AI offre disponibilità continua, assenza di giudizio e supporto personalizzato, dall’altro apre interrogativi etici e culturali legati al tradimento emotivo digitale, alla dipendenza affettiva e alla crescente difficoltà nel distinguere l’interazione umana da quella artificiale.
L’articolo evidenzia come la vera sfida non sia tecnologica ma sociale: comprendere quale spazio resterà all’esperienza umana in un contesto in cui algoritmi e relazioni diventano sempre più intrecciati.
La domanda del futuro non sarà se una relazione virtuale sia reale o meno, ma quale parte dell’umanità saremo disposti a preservare quando l’affettività diventerà sempre più automatizzabile.
L'87% dei professionisti dice che i libri non sono superati. Lettura, viaggi e weekend: tre modi per ritrovare il tempo lento nell'era dell'AI.
Il racconto di Dubai come eldorado degli investitori è diventato ...
Ci scandalizziamo dell’AI, ma viviamo da anni nell’artificio. Il vero bluff dell’autenticità tra musica, cinema, food e consumi.
**Riassunto / excerpt WordPress:** Dal 2 agosto 2026 l’AI Act entra nel vivo e riguarda anche le aziende che usano strumenti come ChatGPT o Copilot. Due priorità diventano fondamentali: formare il personale sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e proteggere i dati aziendali con sistemi sicuri, controllati e possibilmente proprietari.
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