Quando si parla di startup si fa riferimento anche agli incubatori e agli acceleratori d’impresa. Ma cosa sono esattamente? E dove sono in Italia?

Che cos’è un incubatore d’impresa

Gli incubatori d’impresa noti anche come business incubator sono società private o enti pubblici che erogano una serie di servizi e risorse per supportare lo sviluppo di nuove imprese e start up.

Gli incubatori si differenziano tra loro per i servizi che forniscono, per la struttura organizzativa e per target di startup e neo imprese a cui si rivolgono. Organizzano percorsi di formazione e mentorship, supportano le start-up nelle fasi iniziali di ideazione del progetto d’impresa, redazione e validazione del business plan, forniscono supporto logistico e organizzativo, ecc.

Tra i vari servizi offerti dagli incubatori d’impresa, non va sottovalutata la condivisione degli spazi, perché poter lavorare a stretto contatto con altre start-up ha un grandissimo valore aggiunto e può essere occasione per sviluppare importanti sinergie.
Spesso alcuni incubatori investono anche nelle start-up, o direttamente con risorse economiche o con erogazione di servizi gratuiti.

Quasi sempre inoltre per poter essere ammessi ad un incubatore d’impresa bisogna superare una selezione.

Un buon business incubator aumenta la probabilità che una start-up rimanga in attività su un arco temporale a lungo termine. 

Che cos’è un acceleratore d’impresa

L’acceleratore d’impresa si rivolge a imprese e start-up che sono già avviate e attive sul mercato. La sua funzione è quella di erogare una consulenza su un bisogno specifico dell’azienda. Si tratta quindi di un intervento delimitato nel tempo che ha l’obiettivo appunto di accelerare lo sviluppo dell’azienda sul mercato.

I servizi degli incubatori d’impresa  sono realizzati da consulenti esperti del settore, che lavorano fianco a fianco con i founder della start-up per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Come per l’incubatore, anche per l’acceleratore d’impresa è necessario sottoporsi a una selezione. Inoltre i servizi consulenziali tipici dell’acceleratore d’impresa possono essere sia gratuiti che a pagamento.

Quanti sono e dove sono gli incubatori e gli acceleratori in Italia

Social Innovation Monitor SIM, team di ricercatori coordinato dal Politecnico di Torino, realizza ogni anno un report sull’impatto degli incubatori e acceleratori in Europa.

In Italia nel 2020 sono stati mappati circa 200 incubatori e acceleratori, tra pubblici e privati.

Il 60% sono al Nord, prevalentemente in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Il sud Italia purtroppo registra ancora un numero piuttosto basso di questo tipo di realtà ma in aumento rispetto all’anno precedente.

Il report integrale sui dati relativi all’Italia è disponibile qui.

I parchi tecnologici

Quando si parla di incubatori e acceleratori è bene far riferimento anche ai parchi tecnologici o tecno-park o parchi di ricerca. Sono realtà molto grandi, spesso nate da accordi tra Università, Istituzioni pubbliche e soggetti privati.

I centri di ricerca e parchi tecnologici ospitano solitamente grandi società, enti governativi o laboratori universitari e non offrono alle start-up i servizi di assistenza e consulenza tipici invece degli incubatori e acceleratori.

Svolgono il ruolo di aggregatori di imprese innovative che puntano a sviluppare la crescita economica del territorio favorendo il dialogo tra aziende, università e centri di ricerca. Spesso sono situati nelle periferie delle città, perché hanno bisogno di spazi molto grandi. Esistono comunque parchi scientifici e tecnologici di diversa dimensione e finalità e con obiettivi differenti.

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