Durante la settimana sanremese, quando la musica diventa protagonista assoluta dell’attenzione nazionale, il settore musicale italiano si illumina sotto i riflettori, rivelando non solo il suo immenso patrimonio artistico ma anche il suo potenziale inesplorato come motore di crescita culturale ed economica. In questo contesto, Gianni Bientinesi, esperto di ricerche di mercato fondatore di Business Intelligence Group Srl, ritorna a parlare dell’importanza strategica della musica in Italia, evidenziando le sue riflessioni e analisi maturate anche grazie alla partecipazione, nel 2023, all’inaugurazione del Virgo Village Sanremo.

Già lo scorso anno Bientinesi era stato chiamato a condividere i dati e le prospettive sul settore musicale; oggi, con la sua autorevole voce, ci parla dell’evoluzione di questo settore in funzione del crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, delineando un panorama in cui la tradizione musicale italiana si intreccia con le più innovative tendenze globali.

Questa conversazione con Gianni Bientinesi non solo mette in luce i cambiamenti attuali e futuri nel settore musicale ma apre anche una finestra sulle potenzialità che la tecnologia offre ai creatori di musica, ai produttori e agli addetti ai lavori. Attraverso la sua analisi, emerge un quadro completo della musica italiana, che va ben oltre la settimana del Festival di Sanremo, evidenziando come l’industria musicale stia vivendo una fase di profonda trasformazione, sottolineando l’importanza di questo momento di cambiamento, non solo per i creatori di musica ma per l’intero ecosistema culturale ed economico italiano.

Buona lettura!

In un’industria musicale in evoluzione, caratterizzata da un crescente impiego di intelligenza artificiale e App per la creazione e distribuzione di contenuti musicali, come valuti il ruolo degli autori, produttori e altri professionisti del settore? C’è il rischio che il ruolo dell’uomo venga marginalizzato, o vedi queste tecnologie come strumenti che possono collaborare (o addirittura potenziare) con la creatività umana?

intelligenza artificiale nella musica

Ogni volta che si verifica un’innovazione, tutti i sistemi naturali, compresi quelli sociali, liberano un’energia in senso inverso per adattarsi al cambiamento e trovare un nuovo equilibrio. Questo implica che l’attuale ondata tecnologica, alla quale stiamo assistendo, cambierà sicuramente gli equilibri attuali e darà vita a qualcosa di differente rispetto a quanto abbiamo sperimentato in passato e a quanto possiamo immaginare per il futuro. Il settore della musica, forse più di altri, è tra i primi a sperimentare tali cambiamenti. Si potrebbe addirittura dire che, per sua natura, la musica è intrinsecamente incline a continue trasformazioni. Come spesso sottolineato, l’unica costante è il cambiamento, e la musica è particolarmente consapevole di questa verità. Possiamo estendere il ragionamento affermando che la musica, in qualche modo, riesce a cogliere il cambiamento umano in anticipo rispetto ad altre forme di espressione. Senza dover richiamare i Grandi del passato, la ricerca di nuovi linguaggi è insita in chi fa musica. Si afferma costantemente che la musica è una lingua universale capace di toccare le corde del cuore senza necessariamente ricorrere alle parole. Proprio per questo, credo che i mezzi e gli strumenti a disposizione dei futuri “creatori di emozioni,” comunemente noti oggi come musicisti, approfitteranno delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per sviluppare linguaggi nuovi e diversi, che saranno capaci di toccare le corde più profonde dell’anima umana: questo lo potrà fare solo chi ha una sensibilità superiore. Su questo, il ruolo dell’autore rimane cruciale.

Data la tua esperienza nelle ricerche di mercato, avete delle previsioni o delle intuizioni sul potenziale vincitore del Festival di Sanremo 2024? Quali sono le caratteristiche o tendenze che potrebbero influenzare l’esito del festival?

Le previsioni, spesso fatte per essere contraddette dalla realtà, aggiungono un tocco di fascino a quell’affascinante viaggio chiamato “Futuro“. In questo periodo, ci troviamo immersi in una serie di pronostici, speculazioni matematiche e persino Prompt che cercano di indovinare il vincitore del prossimo festival di Sanremo. Personalmente, ritengo che questo esercizio sia poco interessante, poiché i criteri per la scelta del vincitore vanno oltre le logiche degli algoritmi predittivi. Ciò che trovo realmente intrigante è cercare di comprendere le ambientazioni e i toni delle canzoni in gara. Il Festival di Sanremo è un evento affascinante in quanto riesce a condensare, in poche strofe, la sintesi della società contemporanea. Attraverso suoni e parole delle canzoni, si celano speranze, preoccupazioni e una visione autentica della realtà italiana. Quindi, al di là dell’identità del vincitore, ciò che risulterà interessante è come gli autori saranno stati in grado di distillare, in una canzone di poco più di tre minuti, tutto ciò che c’è da dire sulla realtà odierna – una sfida davvero ardua. Entrando nello specifico, molto probabilmente il vincitore sarà quello che riuscirà a sintetizzare al meglio le attuali tendenze internazionali dove ritmo, elettronica e sempre meno melodia la fanno da padrona a livello internazionale.

Il Festival di Sanremo è da decenni un appuntamento imperdibile nella cultura italiana. Secondo le analisi di Business Intelligence Group, quale ruolo svolge attualmente il Festival di Sanremo nell’ecosistema musicale italiano? Ha ancora il potere di lanciare nuovi talenti e influenzare le tendenze musicali nazionali come in passato?

Festival Sanremo Musica 2024

La storia ci ha insegnato che il vero artista molto spesso fatica a farsi riconoscere nel suo tempo. Dire che i veri artisti siano quasi sempre fuori tempo, sembra un paradosso quando si pensa ad una musica sempre meno arte e sempre più calcolo matematico. Ad ogni modo l’innovazione ha sempre pervaso il settore musicale e da questo punto di vista Sanremo non è mai stato un luogo in cui trovare delle vere innovazioni. Ad ogni modo è una manifestazione sempre molto interessante per avere una gigantografia di quelle che sono le contradizioni ed i paradossi della società italiana. Dal punto di vista stilistico e dell’evoluzione del linguaggio musicale si fa fatica a cogliere degli elementi dirompenti in una manifestazione come questa. Qualche innovazione potremo trovarla non tanto nei fraseggi o nella costruzione delle canzoni quanto nella scelta degli arrangiamenti e nelle atmosfere create. Su questo Sanremo risulta ancora un posto interessante per chi ha orecchie attente.

Ci sono dati del settore interessanti che vuoi condividere con noi?

Più che dati, vi sono alcune tendenze che potrebbero influenzare il futuro della musica in modo significativo. La crisi dei Conservatori e il declino delle orchestre stabili indicano un cambiamento verso esibizioni più intime, con artisti solisti o in duetto che guadagnano sempre più spazio. La rarefazione dei gruppi da camera potrebbe riflettere una preferenza per formazioni più ridotte o artisti indipendenti. Tuttavia, in Italia si fa musica tutti i livelli. Secondo l’ultimo rapporto AIDSM (Associazione Italiana delle Scuole di Musica) si stimano 7.000 scuole di musica, 1 milione gli allievi iscritti di cui 50 mila stranieri o di origine straniere, 25.000 allievi diversamente abili. Complessivamente le scuole di musica impiegano circa 100.000 insegnanti.

Il settore musicale comunque è sempre in continua evoluzione ed in fermento.

Alcune evidenze del 2023 lo confermano:

  • Il titolo di “bigliettone d’oro” del 2023 attribuito ai Pinguini Tattici Nucleari suggerisce che le band locali e meno mainstream possono ottenere successo significativo, evidenziando l’importanza della diversificazione delle fonti di intrattenimento.
  • Il rapporto della Società Italiana degli Autori ed Editori rivela un aumento notevole del numero di concerti nel 2023 (54,6mila), con una crescita del 110% rispetto al 2021 e del 42,5% rispetto al 2019. Questo boom è trainato principalmente dai concerti di musica pop, rock e leggera, che nel 2022 hanno attirato quasi 20,9 milioni di spettatori. L’impennata del pubblico del 574% rispetto al 2021 e del 66% rispetto all’ultimo anno pre-Covid indica un forte ritorno dell’interesse per le esibizioni live.
  • La dominanza del rap nel podio di Spotify nel 2023 (con Sfera Ebbasta, Geolier e Lazza in testa) suggerisce una continuazione dell’influenza di questo genere musicale, riflettendo forse cambiamenti nei gusti del pubblico e la ricerca di espressioni artistiche più moderne.
  • Infine, tra gli artisti italiani più ascoltati all’estero, i Måneskin, MEDUZA e Ludovico Einaudi indicano una crescente internazionalizzazione della musica italiana. Laura Pausini, come prima donna nella top 10, suggerisce una forte presenza femminile nel panorama musicale italiano.

In sintesi, il futuro della musica sembra orientato verso una maggiore intimità nelle esibizioni, la diversificazione delle fonti di intrattenimento, una forte ripresa degli eventi live e una crescente proiezione internazionale per gli artisti italiani. La dominanza del rap e la presenza femminile nell’industria musicale potrebbero anche delineare aspetti chiave del futuro panorama musicale.


Chi è Gianni Bientinesi

Gianni Bientinesi è uno dei principali esperti in Studi e Ricerche di Mercato ed è stato acclamato vincitore del prestigioso premio Business Worldwide Magazine come il CEO più innovativo in Europa nel campo delle ricerche di mercato nel 2022.

Gianni Bientinesi si è laureato presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Torino nel 1999, specializzandosi in Sociologia della comunicazione e Metodologia della ricerca sociale. La sua tesi di laurea ha ricevuto una menzione speciale come “Migliore tesi di laurea” ed è stata depositata presso la Biblioteca nazionale universitaria e dal Centro Unesco di Torino.

Durante il suo percorso di studi, Bientinesi ha iniziato le sue prime esperienze lavorative nel campo della ricerca presso importanti Istituti di Ricerca. Nel 2009, Gianni Bientinesi è entrato a far parte della direzione marketing di un noto gruppo multinazionale. È stato chiamato a tenere corsi di formazione sul marketing, comunicazione e ricerche di mercato nelle principali Università italiane.

Grazie a queste esperienze, ha avuto l’opportunità di sperimentare e sviluppare nuovi metodi di ricerca mettendo al centro le persone e proponendo un nuovo approccio alla Business Intelligence.

Nel 2019 fonda la Business Intelligence Group, uno dei principali Istituti di Ricerche di Mercato in Italia, dove ricopre il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato. Attraverso la sua azienda, svolge attività di consulenza, formazione e divulgazione su tematiche legate alla sostenibilità, all’innovazione, alla salute e all’inclusione sociale.

La sua esperienza e competenza nel settore delle ricerche di mercato hanno portato Gianni Bientinesi a essere riconosciuto come uno dei principali innovatori nel campo. Il suo approccio centrato sulle persone e la sua capacità di utilizzare l’intelligenza circolare e l’ascolto attivo hanno contribuito a ridefinire il modo in cui le aziende approcciano le ricerche di mercato e utilizzano i dati per prendere decisioni strategiche. La sua leadership e le sue idee innovative hanno fatto di lui un punto di riferimento nel settore delle ricerche di mercato in Europa.

Gianni Bientinesi esperto ricerche di mercato – BIG (businessintelligencegroup.it)