Le soft skill sono un elemento cruciale nel mondo del lavoro, poiché anche se l’evoluzione delle competenze tecnico-specialistiche è in continua crescita, esiste un insieme fondamentale di abilità trasversali che agisce come collante in varie attività, sia professionali che personali.

Soft skill e Hard skill: di cosa si tratta?

Le “competenze basilari” consentono agli individui di adattarsi e di adottare atteggiamenti positivi per affrontare con successo le sfide della vita in ambito personale o professionale. Non esiste una definizione universalmente accettata per le soft skill, e i ricercatori le identificano con diverse etichette come social skills, competenze fondamentali, competenze trasversali, competenze relazionali e sociali, meta-competenze o life skills.

Nonostante la varietà di definizioni, la sostanza delle soft skills rimane invariata. In effetti, la differenza più semplice risiede nel fatto che le soft skills comprendono tutte le abilità che non rientrano nelle hard skills. Mentre queste ultime riguardano competenze tecnico-specialistiche basate sulla formazione e sull’esperienza pregressa, le soft skills delineano chi siamo come individui.

In sintesi, le hard skill indicano quanto sappiamo, mentre le soft skill delineano la nostra identità, e insieme, queste due categorie di competenze si rivelano complementari, contribuendo entrambe a definire il successo e la realizzazione nell’ambiente lavorativo e nella vita di tutti i giorni.

Soft skills

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Il decalogo dell’OMS

Le soft skills comprendono una serie di abilità sociali, comunicative e linguistiche, nonché comportamenti e atteggiamenti che si manifestano sia a livello personale che relazionale. Poiché manca una definizione univoca, non esiste un elenco esaustivo di queste competenze fondamentali. Tuttavia, possiamo formarci un’idea consultando il decalogo delle life skill elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), suddiviso in tre macro aree che includono complessivamente 10 competenze.

  • Le Competenze Emotive coinvolgono la consapevolezza di sé, la gestione delle emozioni e la gestione dello stress.
  • Le Competenze Relazionali abbracciano l’empatia, la comunicazione efficace e la capacità di instaurare relazioni efficaci.
  • Infine, le Competenze Cognitive comprendono la capacità di risolvere problemi, prendere decisioni, pensare in modo critico e creativo.

Il programma PISA dell’OCSE

Anche l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), attraverso il suo programma PISA, che valuta le competenze dei quindicenni in circa 80 Paesi ed economie, categorizza le soft skills in base a tre parametri distinti, limitando l’elenco delle competenze chiave a 9:

  1. Servirsi di strumenti in maniera interattiva
  2. Utilizzare la lingua, i simboli e i testi in maniera interattiva
  3. Utilizzare le conoscenze e le informazioni in maniera interattiva
  4. Utilizzare le nuove tecnologie in maniera interattiva
  5. Interagire in gruppi socialmente eterogenei
  6. Capacità di stabilire buone relazioni con gli altri
  7. Capacità di cooperare
  8. Capacità di gestire e risolvere i conflitti
  9. Agire in modo autonomo

Tali competenze consentono di agire in un quadro d’insieme, in un contesto ampio, definendo e realizzando programmi di vita e progetti personali, nonché di difendere e affermare i propri diritti, interessi, responsabilità, limiti e bisogni.

Come si acquisiscono queste competenze?

L’acquisizione di nuove hard skills avviene attraverso l’istruzione scolastica o l’iscrizione a corsi di formazione specifici. Per quanto riguarda le soft skill, il processo è più articolato: a volte sono potenzialità innate che si sviluppano e affinano nell’ambiente di vita.

La scuola rappresenta senza dubbio un laboratorio privilegiato per far emergere e sviluppare le competenze trasversali, ma l’esperienza quotidiana svolge un ruolo altrettanto significativo. Le soft skills si formano attraverso esperienze reali e sono il risultato del proprio vissuto personale e del background culturale.

Spesso siamo inconsapevoli di come le nostre competenze soft si potenzino grazie alle nostre esperienze personali o all’ambiente scolastico. Tuttavia, è possibile agire in modo consapevole individuando le soft skills necessarie per compiere determinati compiti, riflettendo su se stessi, mettendosi in discussione e prendendo coscienza delle competenze già acquisite.

Dopo aver valutato il proprio livello di competenze, è possibile lavorare per colmare eventuali lacune e allenare nuove abilità utili.

Soft skill

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Le soft skill nel curriculum vitae

La sezione del curriculum vitae dedicata alle soft skill, di solito posta alla fine del documento, svolge un ruolo davvero fondamentale. Pur avendo compilato il curriculum vitae con titoli accademici ed esperienze professionali, è fondamentale l’inserimento di una parte che descriva chi siamo realmente. Questo spazio dedicato alla lista di tutte le personali capacità relazionali e comportamentali che caratterizzano il modo in cui ci si pone nel contesto lavorativo, consente di raccontare come ci si adatta a nuovi contesti, come ci si relaziona con gli altri e quali sono le personali caratteristiche distintive.

L’insieme armonioso delle nostre competenze chiave e specialistiche ci presenta come individui completi, in grado di affrontare le sfide della vita con una prospettiva globale e integrata.


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