L’ascolto della rete, o web listening, aiuta le aziende a capire cosa si dice sul web riguardo al proprio brand e ai propri prodotti e servizi, e più in generale a raccogliere abitudini, percezioni e valutazioni da parte dei clienti stessi e degli utenti on line.
Vediamo quali sono i tool più utilizzati per svolgere questa attività.

Perché è importante ascoltare la rete (o web listening)

Il web listening è un’attività che permette di studiare l’atteggiamento e la predisposizione non soltanto dei clienti (propri e della concorrenza) ma più in generale di tutti i potenziali consumatori di un determinato prodotto/servizio, oltre che le opinioni nei confronti di un determinato tema.
Analizzare il comportamento e il pensiero dei clienti è fondamentale perché aiuta le aziende a valutare con maggiore precisione come agire per la crescita del proprio business o l’ampliamento di uno specifico settore di mercato.
Per fare questo è possibile utilizzare dei tool di social o web listening: grazie a queste applicazioni è possibile tenere sotto controllo non soltanto i social network, ma più in generale blog, forum e tutto ciò che viene detto nel web.

Utilizzare i tool per fare web listening

Vuoi scoprire chi menziona il tuo brand su Instagram o Facebook?
Hai bisogno di tracciare commenti e discussioni
online su un determinato argomento o prodotto?
Vuoi scoprire quali sono le parole più utilizzate dai consumatori quando parlano (bene o male) dei prodotti dei tuoi competitor? 

Per ascoltare e monitorare la rete puoi far ricorso a strumenti come i tool, che ti permettono in maniera automatica di raccogliere dati.
Ecco come funzionano:

  1. Una volta scelti i contenuti da rilevare in base a keyword, #hashtag e filtri, viene fatta un’attività di ricerca simile a quella che “manualmente” potresti fare tu sui vari motori di ricerca. Ma con tempi e risultati decisamente migliori e più precisi.
  2. Indicizzano i siti e ne classificano i contenuti
  3. Grazie ad accordi con i vari Social Network e all’accesso ad API  tematiche, navigando sul web riescono ad accedere ai loro contenuti, per poterli quindi monitorare.
  4. Utilizzano algoritmi per eliminare dai risultati le informazioni non attinenti, i rumor e l’eventuale spam.
tool social listening

Foto da Shutterstock, di RoseRodionova

I tool di web listening più diffusi

Per non trascorrere ore e ore a investigare sul web e sui social, ecco i principali tool per fare social media listening. Alcuni sono gratuiti, altri a pagamento, tutti con specifiche caratteristiche e funzionalità, da scegliere in base all’obiettivo della tua campagna di  web listening.

Google alert

Il tool di Google è sicuramente uno dei più conosciuti, gratuito, e anche abbastanza semplice da utilizzare.
E’ sufficiente scegliere la parola chiave da monitorare, una specifica area geografica di interesse e la frequenza con la quale si vogliono ricevere le notifiche. Ogni volta che nel web vengono creati contenuti con la parola chiave scelta, il tool invierà una mail con i risultati della ricerca, le fonti, ecc.

Mention

L’ideale per chi fa business a livello internazionale, è infatti disponibile in oltre 42 lingue. Monitora le citazioni del proprio marchio, dei propri prodotti, di argomenti di proprio interesse, selezionando le fonti da ascoltare, così come le lingue da considerare.
Tra i suoi plus, la possibilità di monitorare non soltanto il tuo brand, ma anche i concorrenti. Inoltre ti segnala gli influencer più attivi nel settore e segue gli account social che vuoi tenere d’occhio.
C’è sia in versione gratuita che a pagamento, ma quella a pagamento ha funzionalità maggiori.

Talkwalker

Con questo tool puoi monitorare 10 social network e tutto il resto del web. Talkwalker ti segnala anche i nuovi trend legati al tuo settore, per pianificare così una strategia di marketing più mirata.

Social Mention

E’ lo strumento più utilizzato, più semplice e completo per fare social listening. Completamente gratuito, basta scegliere alcune keyword e ti troverà subito le risorse più valide del web, con una selezione completa tra siti, blog, immagini, social, video, ecc..
I risultati vengono analizzati anche in base al coinvolgimento degli utenti, al sentiment e alla capacità di raggiungere un pubblico più o meno ampio.

Buzzsumo

Con questo tool è possibile ricercare i contenuti di maggiore successo nel tuo settore, quelli che hanno ricevuto più interazioni, commenti e condivisioni.  Lavora su 3 asset di ricerca: Content Research, Influencers e Monitoring.
In questo modo ti permette di individuare i temi di discussione più diffusi, conoscere gli influencer e i contributors più attivi e monitorare siti e keyword.
La versione gratuita ha funzionalità limitate, quindi per analisi più dettagliate è meglio optare per la versione a pagamento.

Dai tool  alla strategia di marketing

Dal sondaggio Why Businesses Should Perform Social Listening: 2017 Survey emerge molto chiaramente che il social listening è ormai molto diffuso tra le aziende:

  • il 25 % lo utilizza per migliorare i propri prodotti ;
  • il 24 % per attrarre nuovi clienti;
  • il 21% per migliorare il proprio servizio clienti .

Soltanto ascoltando le persone è possibile a capire quali sono le loro esigenze e come migliorare la propria offerta. Attraverso il monitoraggio di keywords e hashtag degli utenti, l’azienda può impostare campagne di marketing che parlano la stessa lingua dei consumatori.

Inoltre il social listening è diventato ormai fondamentale nel customer service dei social network. Oggi infatti sono moltissimi i clienti che utilizzano le pagine social delle aziende per chiedere informazioni o fare reclami.

E per le aziende queste fonti di dati sono importantissime per definire strategie e piani di business.

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