Il Festival di Sanremo ha cessato da tempo di essere unicamente un appuntamento televisivo lineare per trasformarsi in una piattaforma multicanale ad altissima densità di partecipazione. Al centro di questa metamorfosi troviamo il FantaSanremo, un caso di studio esemplare su come le dinamiche di gamification e il coinvolgimento proattivo possano riscrivere il rapporto tra audience e contenuto premium.
Non siamo più di fronte a un semplice “fantasy game” di accompagnamento, ma a un vero e proprio ecosistema di Business Intelligence applicata all’entertainment, capace di generare volumi di traffico che sfidano i grandi player digitali globali e di trasformare lo smartphone nel terminale primario di un’esperienza di visione aumentata.
L’Esplosione dei Dati: Verso il Record del 2025
L’analisi delle metriche rivela una crescita strutturale che trascende la semplice stagionalità della kermesse. Se l’edizione 2024 aveva già segnato il record di 2,8 milioni di iscritti, il 2025 sancisce la piena maturità del fenomeno con una proiezione che punta ai 3,5 milioni di utenti registrati, segnando un ulteriore incremento del 25% su base annua.
Questo volume di partecipazione, tradotto nella creazione di oltre 5 milioni di squadre, dimostra una capacità di penetrazione demografica trasversale che ha ormai saturato i segmenti Gen Z e Millennials, espandendosi con forza anche verso la Gen X.
Il dato più rilevante per i media strategist non risiede però solo nella massa critica di iscritti, ma nell’intensità e nella persistenza dell’interazione: le oltre 435 milioni di visite totali e i picchi di 500 milioni di interazioni social registrati in una singola serata dell’edizione 2025 testimoniano un’attenzione iper-focalizzata che converte il pubblico da spettatore passivo a stakeholder attivo del brand Sanremo.
Questi valori rappresentano capitale cognitivo investito e conversazioni generate in un arco temporale che inizia settimane prima del kick-off ufficiale all’Ariston, garantendo una longevità del contenuto che la televisione tradizionale non aveva mai conosciuto.
Il Paradigma del Second Screen e la Simbiosi con i Brand
Questa transizione verso il modello del second screen integrato ha permesso di superare la barriera della distrazione digitale, rendendo il consumo del contenuto televisivo un atto strategico, quasi professionale.
In questo contesto, l’advertising non è più percepito come un’interruzione, ma come una componente funzionale del gioco. Le dinamiche del FantaSanremo hanno creato un’opportunità di branded content nativo senza precedenti, dove i partner commerciali diventano abilitatori di punteggio.
Esempi emblematici sono le collaborazioni con brand come Lavazza, che ha legato il proprio posizionamento a bonus sulla convivialità, o Chanteclair, capace di trasformare un trigger visivo sul palco (come il celebre “Bonus Gallo”) in un evento virale immediato.
L’integrazione di sponsor come Ciobar, Pandora o L’Oréal dimostra come il gioco sia in grado di profilare l’utenza in modo granulare: l’utente non “subisce” il messaggio pubblicitario, ma lo “invoca” sperando che l’artista compia l’azione associata al brand per scalare le classifiche delle proprie leghe private.
Questo ha portato il Click-Through Rate (CTR) all’interno dell’app a sfiorare il 15%, una cifra enormemente superiore alla media del mercato digitale tradizionale.


