Da diversi anni i prodotti gluten free sono sempre più ricercati e oltre ad essere entrati a tutti gli effetti nei prodotti del paniere Istat, sono anche molto utilizzati nei ristoranti, sempre più attenti alle esigenze dei clienti.

Perché gluten free

Secondo i dati dell’Associazione Italiana Celiachia circa l’1 per cento della popolazione italiana è celiaca. E 4 celiaci su 6 non sanno di esserlo. Dato un po’ preoccupante, perché se non trattata con la giusta alimentazione o peggio se non diagnosticata, la celiachia può produrre danni importanti.

La principale terapia per persone che soffrono di questo disturbo è appunto la dieta senza glutine, o gluten free

Il mercato quindi negli anni ha dovuto rispondere a queste nuove esigenze da parte dei consumatori, arrivando nell’ultimo anno a toccare un valore di oltre 300 milioni di euro, di cui due terzi sono riconducibili però alla fornitura degli alimenti senza glutine alle persone celiache assistite dal Servizio Sanitario Nazionale.
I prodotti gluten free sono oggi ormai molto diffusi, tant’è che trovano l’apprezzamento anche da parte di chi non soffre di celiachia ma ha scelto comunque di adottare una dieta con alimenti privi di glutine.

La celiachia

La celiachia è un’enteropatia infiammatoria permanente provocata, in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione del glutine presente in alcuni cereali (es. grano, spelta, farro, segale, orzo e avena). La proteina più rappresentata nel glutine di frumento è la gliadina. La celiachia è la più conosciuta tra le malattie multifattoriali per il cui sviluppo sono necessari due fattori: uno ambientale, il glutine nella dieta, ed uno genetico, i geni che codificano per le molecole DQ2/8 del sistema HLA espresso sulla membrana delle cellule del sistema immunitario.

L’ultima Relazione al Parlamento sulla Celiachia pubblicata dal Ministero della Salute e che fa riferimento al 2019 registra 225.418 pazienti celiaci diagnosticati, con un aumento di 11.000 diagnosi rispetto all’anno precedente. Sono invece quasi 400.000 le persone che non sanno ancora di essere celiache.

 I dati del mercato gluten free

La celiachia rispetto al passato è molto più presente sia perchè si sono registrati molti più casi negli ultimi anni, ma anche perché i prodotti gluten free sono considerati da molti come prodotti più salutari e quindi vengono assunti in sostituzione di prodotti tradizionali.

Per questi motivi quindi stiamo assistendo una crescita importante di tutto il settore. Secondo una ricerca di mercato realizzata nel 2019 da Celiachia Industry, si prevede che entro il 2025 il valore del mercato dei prodotti senza glutine a livello mondiale potrebbe raggiungere una cifra di vendita pari a 8 miliardi di euro.
In Nord America sarà il mercato che vedrà una maggior diffusione di questo tipo di prodotti, ma anche in Europa si registrerà una crescita importante.

I prodotti da forno come pasta, pizza e snack sono quelli che faranno da traino in questo cambiamento delle abitudini alimentari.

Il registro nazionale dei prodotti gluten free

La normativa europea nel 2016 ha definitivamente collocato gli alimenti senza glutine tra gli alimenti di consumo corrente ma l’Italia, ritenendo opportuno continuare a supportare il celiaco nella dieta senza glutine, ha mantenuto l’erogabilità per quegli alimenti senza glutine classificabili come “specificamente formulati per persone intolleranti al glutine” o “specificamente formulati per celiaci”. 

Si tratta di alimenti di base, essenzialmente fonti di carboidrati, che sostituiscono nella dieta gli alimenti caratterizzati tradizionalmente dalla presenza di cereali contenenti glutine.
Le categorie di alimenti senza glutine erogabili sono le seguenti: 

  • pane e affini, prodotti da forno salati;
  • pasta e affini;
  • pizza e affini;
  • piatti pronti a base di pasta;
  • preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini;
  • prodotti da forno e altri prodotti dolciari;
  • cereali per la prima colazione.

I prodotti appartenenti a tali categorie possono essere erogati gratuitamente solo se inclusi nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine.
Il Registro Nazionale è consultabile on line sul sito del Ministero della Salute 

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