Sono svariate le migliori banche italiane che si sono dimostrate super affidabili sotto il profilo della sicurezza del capitale dei clienti. Questo aspetto è divenuto di fondamentale importanza specialmente dopo la grande depressione tra il 2008 e il 2009 e ancor più dopo l’emergenza Covid-19

Le banche italiane più solide sono identificate grazie all’indicatore CET1Ratio. Questo è pubblicato dalle banche in occasione di conti trimestrali, semestrali e annuali. In particolare, l’indicatore è monitorato dalla BCE che periodicamente effettua stress test per valutare la solidità e la salute degli istituti bancari. Mentre, la Consob è l’organismo che regola il reparto investimenti delle banche italiane.

Come si stabilisce la solidità di una banca

L’indicatore per stabilire la stabilità di una banca, come detto, è il CET1 Ratio ovvero il rapporto tra capitale ordinario (Common Equity Tier 1) e le attività (i crediti) ponderate al rischio. In particolare, il Common Equity Tier 1 è il patrimonio di un istituto bancario ed è costituito da:

  • capitale versato,
  • riserve,
  • utili non distribuiti,
  • azioni ordinarie e privilegiate possedute.

In sostanza, periodicamente si controlla a quanto ammonta il capitale che la banca ha a disposizione per coprire improvvise perdite senza andare a toccare i depositi dei clienti. Inoltre, questo è messo a confronto con l’insieme dei crediti detenuti, che però sono ponderati, in quanto esiste la possibilità di riscossione da parte dei clienti. Pertanto, il valore di tale attivo è inferiore.

Cos’è il CET1 Ratio?

Il CET1Ratio, come detto è monitorato dalla BCE – la Banca Centrale Europea, e rappresenta il parametro più importante per la valutazione di salute e solidità delle banche. Inoltre, questo indicatore comprende gli effetti negativi causati da:

  • Crediti deteriorati;
  • Inadempienze probabili;
  • Sofferenze;

Appare nelle comunicazioni di bilancio trimestrali, semestrali o annuali degli istituti ed è uno strumento indispensabile per conoscere il loro rating.

banche italiane

Le banche italiane più solide – pexels pixabay

La BCE definisce le banche più solide

La BCE ha delineato alcune regole per definire le banche più solide. In particolare, richiede che il CET1 Ratio rimanga sempre sopra una certa soglia, che in ogni caso è diversa per ogni banca. Attualmente, nonostante i criteri per calcolarla siano diventati più restrittivi, questa soglia è superata da quasi tutti gli istituti europei. In particolare, secondo le disposizioni BCEil CET1 Ratio di una banca deve essere superiore all’8%. Quindi, più è elevato, maggiore è la sua solidità. Al contrario, se è inferiore all’8%, la banca ha bisogno di rafforzare il proprio patrimonio per non essere inserita in amministrazione straordinaria o sottoposta a bail-in, ossia al prelievo forzato della liquidità dei suoi correntisti.

banche italiane

Le banche italiane più solide – pexels expect best

Gli altri indicatori di solidità

Il CET1Ratio costituisce l’indicatore di sorveglianza degli istituti bancari più importante della BCE. Questo include anche altre forme patrimoniali:

  • l’Additional Tier 1, ovvero obbligazioni convertibili,
  • il Tier 2,cioè elementi patrimoniali inferiori a quelli che fanno parte del Common Equity Tier 1, come le riserve rivalutate.

Questi indicatori nell’insieme costituiscono il Total Capital Ratio e sono confrontati con le attività ponderate. E indicano quanto è capitalizzata una banca e quali sono le banche più solide. Tuttavia, di recente la Banca Centrale Europea ha introdotto anche un secondo pilastro, il P2R – Pillar 2 Requirement, che rappresenta un’ulteriore componente di patrimonio che l’istituto bancario per legge deve aggiungere a quelli che formano il Cet1 Ratio e il Total Capital Ratio. Questo è stato voluto sia per rassicurare la Bce che il mercato sulla stabilità di una determinata banca.

banche italiane

Le banche italiane più solide – pexels anna shvets

Le banche italiane più solide

Tra le banche italiane più solide Unicredit a fine 2021 raggiungeva il 15,03% di Cet1 Ratio. Mentre, Intesa San Paolo il 13,8%, Credem il 13,7%. Infine, Bper il 13,5% e Banco Bpm il 13,4%. Un po’ più in fondo alla lista compare Monte dei Paschi di Siena con l’11%, che negli ultimi anni ha attraversato una profonda crisi.

I dati appena pubblicati quest’anno dalla BCE di Francoforte mostrano che tra le banche commerciali Credem è quella più solida d’Europa. Prima di Credem tra le banche più solide in Europa ci sono le francesi C.R.H, Caisse de Refinancement de l’Habitat e Sfr Sa. Tuttavia, queste sono rispettivamente un istituto che si occupa solo di rifinanziamento del credito immobiliare e una società telefonica. Tra le altre in top ten ci sono:

  1. Creval
  2. Intesa Sanpaolo
  3. Banco Bpm
  4. UniCredit
  5. Mps
  6. Deutsche Bank
  7. Bper
  8. Bnl-Bnp Paribas
  9. Credit Agricole
  10. Banca AideXa

Scopri i servizi di BIG che aiutano le aziende a prendere le migliori decisioni possibili per accelerare la crescita attraverso attività di alto profilo tecnologico ed innovativo.

https://www.businessintelligencegroup.it/servizi-business-intelligence/