Per Amazon l’inclusione è propulsore di innovazione: Elena Ceccolini ci parla di parità di genere, community LGBTQIA+ e disabilità nel lavoro

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  • Cultura dell'inclusione l'intervista a Elena Ceccolini di Amazon Italia

In un mondo sempre più focalizzato sulla diversità e sull’inclusione, Amazon Italia risponde alle crescenti necessità di un pubblico variegato attraverso un attento ascolto dei bisogni, fungendo da catalizzatore per l’innovazione e l’impegno in questo ambito. Elena Ceccolini, nel ruolo di Diversity Equity & Inclusion (DEI) Operations Manager per Amazon Logistics Italia, ci offre una visione approfondita sulla dedizione dell’azienda a creare un ambiente lavorativo inclusivo e rispettoso. Amazon adotta un approccio tangibile e ben strutturato, che va oltre le semplici mode e apparenze, per promuovere l’uguaglianza di genere, supportare la comunità LGBTQIA+ e garantire l’accessibilità del posto di lavoro alle persone con disabilità.

L’impegno di Amazon si concretizza in una serie di iniziative significative, tra cui la conquista della Certificazione di Parità di Genere per tutte le sue linee di business in Italia, il rilascio di un toolkit dedicato ai dipendenti transgender per accompagnare i loro percorsi di transizione di genere e l’avvio di progetti mirati come l’impiego di persone sorde nei centri di distribuzione. Queste azioni vanno ben oltre la creazione di un ambiente di lavoro equo e inclusivo; esse stimolano l’innovazione e offrono a tutti i dipendenti la libertà di sviluppare e valorizzare i propri talenti. Ce ne parla Elena Ceccolini in questa intervista alla redazione di Business Intelligence Group.

L’intervista a Elena Ceccolini, Diversity Equity & Inclusion (DEI) Operations Manager di Amazon Logistics Italia

Benvenuta Elena, parlaci del ruolo che svolgi all’interno di Amazon e di cosa ti occupi.

Ad oggi ricopro il ruolo di Diversity Equity & Inclusion (DEI) Operations Manager in Amazon Logistics Italia, dove lavoro da quattro anni. Non si tratta di un incarico accessorio: per Amazon si tratta di un ruolo a tempo pieno e questo è testimonianza di quanto l’azienda si impegni e investa in una cultura dell’inclusione.

Amazon si impegna a costruire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e rispettoso delle esigenze delle persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+, nell’inclusione di tutti gli orientamenti sessuali e affettivi e di tutte le identità di genere. Come si concretizza questo impegno e come mettete in atto questi valori?

Cultura dell'inclusione Amazon Italia

Tutto ciò che riguarda la DEI è affrontato a 360 gradi, con attività e azioni su tutti i fronti. Dalla parità di genere, alle istanze della community LGBTQIA+, al rendere il nostro ambiente di lavoro sempre più accessibile per persone con disabilità. Noi ci muoviamo su due binari paralleli imprescindibili: il primo è diffondere conoscenza e consapevolezza sulle tematiche dell’inclusione. Questo primo pilastro non potrebbe esistere senza azioni tangibili, che si concretizzano attraverso strumenti e policy di welfare rivolte alle nostre e ai nostri dipendenti, coerenti con ciò che comunichiamo tutti i giorni. Una cultura condivisa dell’inclusione non si costruisce da un giorno all’altro, ma richiede un impegno quotidiano e costante nel tempo. Questo contribuisce anche all’innovazione, e quindi anche alla crescita, dell’azienda stessa: l’obiettivo è creare un ambiente in cui le nostre persone siano incentivate a coltivare i propri talenti. Tornando alle iniziative, mi fa piacere citarne qualcuna. Lo scorso anno, ad esempio, Amazon ha conseguito la Certificazione di Parità di Genere per tutte le sue linee di business in Italia, che ci ha consentito di stimolare una riflessione interna su come continuare a migliorare. In tema di community LGBTQIA+, lo scorso autunno, in occasione del Coming Out Day, abbiamo lanciato il transgender toolkit in Italia. Si tratta di un insieme di linee guida a sostegno dei dipendenti che intraprendono un percorso di transizione di genere: comprende strumenti che promuovono un linguaggio inclusivo e rispettoso, ma non solo. Prevede anche che le assenze legate al percorso di transizione vengono retribuite dall’azienda.

Per quanto riguarda le attività legate alle persone con disabilità, invece, abbiamo implementato un progetto di cui siamo molto orgogliosi, mirato all’assunzione di persone sorde all’interno dei nostri centri di distribuzione, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi. Si è trattato di una sfida importante perché ci ha portati a modificare parte dei nostri processi per consentire questi colleghi di lavorare in sicurezza. A oggi sono oltre 110 le persone sorde che lavorano nella nostra rete italiana.

Noi di Business Intelligence Group, abbiamo notato che avete preso parte agli incontri della 4w4I. Ci parli di questi incontri a cui avete partecipato.

Cultura inclusione Amazon Italia

Per la prima volta quest’anno abbiamo partecipato con grande soddisfazione agli incontri della 4W4I. Si è trattato di preziose occasioni di confronto e scambio, condividendo le nostre best practices con altre aziende e realtà. Abbiamo preso parte alla giornata inaugurale il cui titolo era “anatomia dell’inclusione” in cui ci siamo confrontati partecipando alla tavola rotonda sul networking tra le aziende. Il secondo appuntamento ci ha visto fare il punto sulla parità di genere e su cosa bisogna migliorare. Il terzo “i mille colori dell’arcobaleno” è stato dedicato alla comunità LGBTQIA+, mentre la giornata finale ci ha consentito di fare il punto sulla Certificazione di Parità di Genere e sulla sua importanza come leva di inclusione e innovazione per le aziende.

In che modo avete cura di ogni cliente e attraverso quali pratiche e azioni si manifesta il vostro interesse e attenzione verso di esso?

Per noi il cliente è sempre al centro di tutto. Noi lavoriamo a ritroso, cercando di comprendere i bisogni e le esigenze delle persone. Noi vogliamo anticipare i desideri dei clienti prima ancora che vengano formulati.  Questo è possibile grazie all’innovazione continua, alle competenze e a una costante condivisione di idee e di esperienze differenti. L’inclusione è propulsore di innovazione perché permette alle idee di circolare. Per capire cosa vuole il cliente bisogna pensare come il cliente: per farlo è necessario avere all’interno dell’azienda una varietà di persone che rappresentano la società esterna.

Ci sono altri progetti o programmi in corso o a cui aderirete in futuro?

Parità di genere lavoro Amazon

Ci sono diversi programmi che stiamo portiamo avanti: penso in primo luogo ai workshop che supportano le donne nell’affrontare le sfide di genere sul posto di lavoro o a quelli finalizzati ad aumentare la consapevolezza sulle disuguaglianze di genere, mettendosi nei panni di una donna, individuando le sfide comuni per diventare migliori alleati.


Ringraziamo Elena Ceccolini per averci offerto un’occasione unica per comprendere più da vicino l’impegno di Amazon Italia nella promozione e diffusione di una reale cultura dell’inclusione, rendendo l’azienda un esempio concreto di innovazione nel mondo del lavoro e nella vita di tutti noi.

Di |2024-02-18T10:40:44+01:00Febbraio 18th, 2024|Categorie: Interviste|

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