Donne: benessere, relazioni e tecnologia ridisegnano la società

L’Osservatorio 2025 di Business Intelligence Group mostra un cambiamento profondo nelle priorità femminili: salute, qualità della vita e consumi consapevoli diventano centrali. Anche nel rapporto con l’intelligenza artificiale emergono aspettative e timori che anticipano nuove dinamiche sociali ed economiche.

C’è un cambiamento che attraversa la società italiana senza produrre rotture appariscenti. Non è una rivoluzione visibile nelle statistiche macroeconomiche, ma un lento spostamento delle priorità quotidiane: il modo in cui si vive il tempo, le relazioni, il consumo e il rapporto con la tecnologia.

I dati dell’Osservatorio 2025 di Business Intelligence Group, elaborati su un campione rappresentativo di 1.002 italiani, mostrano come molte di queste trasformazioni emergano con particolare chiarezza proprio tra le donne.

Non si tratta soltanto di una questione di diritti o di partecipazione al lavoro. È una trasformazione più ampia che riguarda il modo in cui si immagina la qualità della vita.

Il ritorno del tempo per sé

La priorità più citata riguarda la salute. Il 38,3% delle donne dichiara che nei prossimi anni presterà maggiore attenzione alla propria salute, mentre il 34,5% darà più importanza alla forma fisica e il 35% prevede di dedicare più tempo ai propri hobby.

È un dato che segnala una trasformazione culturale significativa. Per lungo tempo il modello femminile è stato costruito attorno alla gestione di responsabilità multiple – lavoro, famiglia, relazioni – spesso a scapito della dimensione personale.

Oggi emerge invece una richiesta di equilibrio più sostenibile. Non si tratta di ridurre il ruolo delle relazioni, ma di ridefinire la distribuzione del tempo.

Non a caso la quota di donne che prevede di dedicarsi maggiormente alla famiglia si ferma al 25%, mentre tra gli uomini sale al 30,3%. Un dato che segnala come la ridefinizione dei ruoli tradizionali sia ormai in corso.

Natura, relazioni e una socialità meno frenetica

Il cambiamento emerge con forza anche nella dimensione sociale. La scelta più citata riguarda il contatto con la natura: il 38,4% delle donne dichiara che cercherà maggiormente attività all’aria aperta.

Subito dopo compaiono le relazioni personali. Il 31,5% prevede di dedicare più tempo a parenti e amici, mentre il 25,4% immagina una maggiore socialità domestica con le persone più vicine.

Allo stesso tempo cresce anche la dimensione culturale e ricreativa fuori casa: il 27,3% delle donne afferma che dedicherà più tempo a concerti, cinema, teatro e altre attività sociali.

In una società sempre più accelerata e digitale, la socialità sembra dunque orientarsi verso forme più selettive e meno frenetiche.

Turismo e territorio

Tra le scelte che emergono dall’indagine compare anche il turismo. Il 30,1% delle donne dichiara di voler privilegiare mete turistiche italiane per le proprie vacanze, mentre il 17,3% guarda a destinazioni estere.

È un dato che si inserisce in una tendenza più ampia verso forme di turismo più legate alla natura, al territorio e alle esperienze autentiche.

Il viaggio diventa così uno spazio di rigenerazione personale, non soltanto uno spostamento.

Consumare meno, scegliere meglio

La trasformazione appare evidente anche nel campo dei consumi. Le donne mostrano una crescente attenzione alla qualità e alla sostenibilità delle scelte di acquisto.

  • 36,3% privilegerà prodotti e marchi italiani
  • 35,7% sceglierà prodotti di qualità destinati a durare nel tempo
  • 33,6% prevede di risparmiare di più
  • 28,1% opterà per prodotti ecosostenibili

Il dato sulla sostenibilità è particolarmente significativo: tra gli uomini la quota si ferma al 22,3%.

Questo conferma una tendenza osservata anche a livello internazionale: le donne rappresentano uno dei principali motori della transizione verso modelli di consumo più responsabili.

Tecnologia e intelligenza artificiale: aspettative e timori

Il rapporto con l’innovazione tecnologica racconta un’altra dimensione del cambiamento.

Quando si chiede quale ambito dovrebbe essere prioritario nello sviluppo tecnologico, il 41,6% delle donne indica la salute e la cura delle persone. Seguono ambiente e sostenibilità (23,3%), mentre lavoro e sviluppo economico raccolgono una quota più ridotta (6,3% tra le donne).

Anche guardando al futuro dell’innovazione nei prossimi cinque anni emergono priorità simili. Il 41,5% delle donne ritiene che l’impatto positivo maggiore arriverà dalla sanità, mentre il 36,5% indica l’ambiente e la sostenibilità.

La tecnologia viene quindi interpretata soprattutto come uno strumento per migliorare la qualità della vita.

La fiducia nell’intelligenza artificiale

Non mancano però le ambivalenze. Quando si parla di utilizzo dell’intelligenza artificiale, il 26,8% delle donne dichiara di non fidarsi in generale delle nuove tecnologie basate sull’IA.

Tra gli ambiti in cui la fiducia è maggiore emergono:

  • diagnosi e cura nella sanità (28%)
  • tutela ambientale (24,6%)
  • servizi pubblici (17,4%)

Più bassa invece la fiducia in ambiti come e-commerce (15,1%) o comunicazione sui social media (12,4%).

Le principali preoccupazioni riguardano invece:

  • uso improprio dei dati personali (44,3%)
  • disinformazione e manipolazione tramite algoritmi (36,4%)
  • perdita di lavoro a causa dell’automazione (26,2%)
  • impatto ambientale delle tecnologie (21,5%)

Allo stesso tempo, però, prevale una visione non ostile: alla domanda se l’innovazione tecnologica possa rendere la società più equa e inclusiva, il 60,1% delle donne si dice d’accordo, mentre il 39,9% resta scettico.

Un cambiamento che riguarda l’intera società

Guardando insieme questi dati emerge un quadro molto chiaro.

Le donne stanno ridefinendo alcune delle priorità fondamentali della società contemporanea: salute, tempo personale, relazioni e sostenibilità.

In questo senso l’8 marzo non rappresenta soltanto una giornata simbolica dedicata alla parità e ai diritti.

È anche un’occasione per osservare come l’evoluzione delle priorità femminili stia contribuendo a ridefinire alcune delle tendenze sociali ed economiche più rilevanti del nostro tempo.

Un cambiamento lento, quasi impercettibile, ma capace di incidere profondamente sul modo in cui viviamo, lavoriamo e consumiamo.