«I dati sono il nostro nuovo oro. Per beneficiarne dobbiamo sapere come estrarlo, raffinarlo e lavorarlo, mettendo insieme competenze multiple e creatività».

Antonio Scala – chair della terza edizione della conferenza “Big Data in Health”

Con i sistemi di rilevazioni intelligente oggi la comunità scientifica ha la grande opportunità di disporre di una grande quantità di dati (Big Data) su quello che è il nostro:

  • Stato di salute;
  • Stile di vita;
  • Ambiente in cui viviamo.

Raccogliere, sistematizzare e mettere a disposizione della comunità scientifica queste informazioni grazie ai BIG DATA potrebbe essere la chiave di volta per rispondere a molti quesiti su come si sviluppano alcune malattie gravi come il Cancro o l’Alzheimer.

Si tratta dunque di una vera e propria rivoluzione digitale in cui diverse discipline convergono. Mai come oggi le tradizionali figure professioni mediche devono aprirsi alle nuove tecnologie.

Infatti, processo di digitalizzazione renderebbe il nostro Sistema Sanitario Nazionale più sostenibile ed efficiente. Inoltre, solo per fare qualche esempio concreto, grazie ai BIG DATA potremmo sapere:

  • come i cambiamenti climatici e l’ambiente in influenzano la nostra salute
  • qual è l’influenza degli alcuni stili di vita
  • quali sono le vere minacce sanitarie del futuro

Dopo l’esperienza fatta con il COVID 19 abbiamo ben compreso l’importanza e le potenzialità dei Big Data.

Abbiamo compreso come questa enorme mole di dati, riguardanti le più svariate discipline, potrebbero infatti celarsi tutte le risposte alle più urgenti domande di salute.

Big Data infatti hanno rivoluzionato e rivoluzioneranno molti ambiti della sanità e della medicina.
Al di là dei sistemi per rendere efficienti dal punto di vista organizzativo, sono molte le applicazioni esistenti e molte potrebbero essere ulteriormente sviluppate come ad esempio:

  • La radiomica: la possibilità di “trasformare” le immagini mediche in informazioni di tipo quantitativo
  • L’elettroceutica: l’uso di stimolazioni elettriche per influire e modificare le funzioni del corpo umano

Si tratta dunque di un processo in cui deve essere messa in campo una “intelligenza circolare” di tutto il sistema sanitario e soprattutto degli stakeholder coinvolti. Un processo di apprendimento esponenziale, i cui ricerca scientifica, tecnologia ed industria devono coesistere in modo armonico per non perdere questa grande opportunità di migliorare la vita di tutti.

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