Che cos’è il brand monitoring

Il brand monitoring o monitoraggio del marchio è un processo utile a tracciare i diversi canali e individuare dove viene menzionato il tuo marchio. Sapere dove e come le persone parlano del tuo marchio è fondamentale per le aziende per capire la percezione del brand stesso da parte di clienti reali e potenziali. Informazioni importantissime per le strategie di marketing e comunicazione.

Consumatori, follower, brand ambassador possono fare la differenza nel decretare il successo o meno di un marchio, di un prodotto. Le conversazioni on line sono determinanti e fortemente influenti nei processi d’acquisto.

Ecco perché è importante per le aziende fare brand monitoring.

Perché è importante per la tua azienda fare brand monitoring

Secondo alcuni studi di mercato su 300 dirigenti aziendali oltre il 70% utilizza i social media come fonti di dati per impostare strategie di business data driven.

Fare brand monitoring e più in generale ascoltare la rete vuol dire anche mettersi in discussione. Perché tutto ciò che viene detto sul proprio marchio e sulla propria azienda non sempre può essere solamente positivo. Ma spesso è proprio sugli item negativi che è importante andare a lavorare. 

Tutti noi utilizziamo quotidianamente social network, forum, blog e communities per condividere considerazioni e commenti su argomenti, prodotti e servizi di nostro interesse. Tutto questo ha un valore importantissimo per le aziende perché può essere trasformato in dati analitici utili ad orientare le politiche di marketing.

Le attività di web listening in generale, e il brand monitoring in particolare, possono quindi incidere in modo significativo sul miglioramento del livello di fidelizzazione degli utenti/clienti.
Feed positivi influiscono positivamente sul livello di engagement, sulla brand awareness e sulla brand reputation.

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Come fare brand monitoring

Quando si avvia un progetto di brand monitoring gli elementi principali da analizzare sono:

  • sentiment analysis: l’analisi del sentiment dei clienti/consumatori è utile a capire la predisposizione, le sensazioni e i sentimenti dei clienti nei confronti del tuo brand. Grazie alla sentiment analysis l’azienda può sapere come le persone parlano del proprio brand, se con toni positivi, negativi o neutri.
  • social listening: ogni 60 secondi vengono caricati sui social più di 1 milione di post. Tenere traccia di ciò che i clienti dicono del brand sui social media è utile per raccogliere informazioni e dati preziosi  per impostare le campagne di marketing e comunicazione. In un piano di brand monitoring occorre prevedere anche il monitoraggio dei social come Instagram, Facebook, Twitter, Youtube, Telegram, Blog, forum,ecc
  • brand awareness: in un mercato sempre più globale e articolato come quello nel quale le aziende operano quotidianamente, è fondamentale impostare piani di marketing e comunicazione finalizzati a raggiungere un livello molto alto di brand awareness. La brand awareness infatti indica la misura del grado di notorietà e di conoscenza di un marchio da parte dei consumatori. La conoscenza di un marchio da parte dei consumatori contribuisce ad aumentare il senso di familiarità nei confronti del prodotto stesso, e quindi può incidere notevolmente sulle scelte d’acquisto.

https://www.businessintelligencegroup.it/social-listening-richiesta/

Quali mezzi di comunicazione è importante monitorare?

I principali canali e mezzi da analizzare per fare brand monitoring sono:

  • forum e blog
  • social media
  • siti di recensioni on line
  • stampa online
  • stampa cartacea

E i competitor?

Se è vero che il monitoraggio del proprio brand è molto importante, è altrettanto vero che non bisogna mai abbassare la guardia sulla concorrenza. Quindi in parallelo con l’attività di brand monitoring è strategicamente vincente avviare anche il monitoraggio della concorrenza.

Fare l’analisi della concorrenza è un modo per osservare scelte, strategie e azioni delle realtà dirette concorrenti nello stesso settore di mercato.

È molto importante quando si pianifica la propria strategia di marketing prevedere tra le prime azioni anche l’analisi della concorrenza. Studiare i competitor permette infatti di raccogliere dati e informazioni utili anche per il proprio piano di marketing.

Conoscere meglio il settore di riferimento, le politiche dei competitor, il comportamento dei consumatori, e i pareri dei clienti sui brand concorrenti sono le basi per poter definire le strategie di business aziendale.

https://www.businessintelligencegroup.it/studio-e-analisi-competitor/

Trasformare l’ascolto in strategia

Il comportamento dei consumatori/clienti oggi è alla base del successo di qualsiasi campagna di marketing e comunicazione.
È fondamentale e strategico dunque avviare azioni di confronto in determinati archi temporali delle attività di brand monitoring per capire meglio ciò che viene detto sul marchio e ciò che viene percepito più in generale sull’immagine del brand.

Questi confronti di come può cambiare nel tempo la percezione del pubblico forniscono dati utili a ridefinire le campagne di marketing e comunicazione, in base al sentiment del target di riferimento.

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