Approfondiamo in questo articolo che cosa si intende quando si parla di asimmetria informativa e perché questo concetto è molto utile se applicato nella strategia aziendali di business.

Che cos’è l’asimmetria informativa

L’asimmetria informativa è quella condizione che si verifica nel mercato quando uno o più operatori dispongono di informazioni più precise di altri. Questo concetto quindi viene studiato in economia, ed è applicabile direttamente agli scenari di business, dove la presenza di asimmetrie informative è utile per spiegare i comportamenti diversi dei vari soggetti economici.

Quando un’informazione non è condivisa integralmente fra i soggetti che fanno parte dello stesso processo economico si può parlare quindi di asimmetria informativa. E quindi una parte degli interessati dispone di maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e può trarre così un vantaggio da questa situazione.

Caratteristiche ed esempi di asimmetria informativa

Le situazioni nelle quali si verifica l’asimmetria informativa sono davvero molte, ma possono essere quasi tutte raggruppate in queste 3 casistiche:

  1. Selezione avversa
  2. Segnalazione e selezione
  3. Azzardo morale

Selezione avversa

La selezione avversa è un classico esempio di asimmetria informativa che riguarda prevalentemente il settore assicurativo.

Le compagnie assicurative infatti nel quantificare il prezzo della polizza partono da una non conoscenza dell’effettiva possibilità che si verifichi  l’evento oggetto poi di richiesta di rimborso. Il costo della polizza quindi viene stabilito su una stima del costo medio dell’evento dannoso. Quindi le compagnie assicuratrici si trovano in una condizione di asimmetria informativa rispetto ai propri clienti, che invece sono più consapevoli del proprio grado di rischio dell’oggetto di assicurazione.

Segnalazione e selezione

Per spiegare questo tipo di asimmetria informativa partiamo dalla casistica di invio del curriculum vitae.
Chi invia un CV per partecipare a una selezione presenta se stesso con una serie di informazioni legate al proprio percorso di studi, attitudini, interessi.
La veridicità di queste informazioni però è posseduta solo da chi invia il CV e non da chi lo riceve. Il selezionatore potrebbe quindi fare delle scelte, basandosi semplicemente su queste informazioni. Da qui l’asimmetria informativa.
Quindi la segnalazione consiste nel processo messo in atto dal potenziale candidato, mentre la selezione comprende il mix di azioni che può realizzare il selezionatore. La difficoltà maggiore è rappresentata dal fatto che il soggetto che si trova nella situazione di asimmetria informativa può solamente mettere in atto una serie di verifiche sulle informazioni e sulle dichiarazioni rilasciate dalla controparte.

Azzardo morale

L’azzardo morale è quella situazione che si verifica ad esempio quando avete un guasto ad un elettrodomestico e lo portate in riparazione. Voi non siete esperti di quel campo, e quindi affidate il vostro oggetto alle mani di un esperto. Che se è onesto si limita a sostituire il pezzo danneggiato, in altri casi invece potrebbe approfittare della vostra “ignoranza” per cambiare anche altre parti e incrementare così il suo guadagno. Questa situazione viene definita azzardo morale.

Perché è importante per le imprese utilizzare l’asimmetria informativa

Le situazioni di asimmetria informativa implicano di conseguenza un vantaggio informativo. Il soggetto, o la realtà aziendale che è in vantaggio informativo può quindi fare una serie di scelte a proprio favore.
Essere in vantaggio informativo condiziona la scelta delle caratteristiche del contratto tra il principale (principal), colui che propone il contratto, e l’agente (agent), colui che può accettare o rifiutare. Da questi due nomi deriva l’espressione “problemi di agency” (problemi di agentività), che sono tra i capisaldi del diritto societario. (fonte Wikipedia)

Se le parti avessero interessi comuni, tutte le informazioni rilevanti verrebbero immediatamente scambiate e di conseguenza non ci sarebbe la condizione di asimmetria informativa. Se invece una delle due parti possiede maggiori o minori informazioni, questo si traduce in una maggior capacità contrattuale. Il potere informativo è dunque un sinonimo di potere contrattuale ed economico.

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