Sanremo, industria da 245 milioni: costi, ritorni e un albo d’oro che racconta 75 anni di economia musicale

Il Festival di Sanremo è nato nel 1951 e, dopo 75 edizioni e oltre 400 artisti saliti sul palco dell’Ariston, continua a rappresentare la vetrina economica più potente della musica italiana.
Dietro la retorica del fiore sul microfono, Sanremo è un mercato complesso: muove pubblicità, turismo, streaming, diritti e contratti discografici per centinaia di milioni di euro.

Per gli artisti, però, partecipare non è un guadagno immediato: al contrario, comporta un investimento a rischio.

Business Intelligence Group: il ruolo dell’analisi a Sanremo

Negli ultimi anni l’attenzione verso i numeri ha affiancato quella verso la musica live. In questo contesto si inserisce il lavoro di Business Intelligence Group, istituto di ricerca specializzato nell’analisi dei dati di mercato.

L’azienda ha preso parte più volte al Festival in qualità di osservatorio tecnico, contribuendo al monitoraggio dell’evoluzione del mercato musicale italiano e internazionale: dalle dinamiche di streaming, alla lettura dei comportamenti d’ascolto, fino allo studio dei ritorni economici dell’evento.

In particolare, Gianni Bientinesi, CEO di Business Intelligence Group, è stato invitato più volte a partecipare alla manifestazione per presentare analisi, previsioni e commenti sui numeri del settore: un riconoscimento al ruolo crescente della data economy nella filiera musicale.

Quanto costa andare a Sanremo

La partecipazione di un artista al Festival ha un costo industriale composto da produzione, marketing e logistica. Le stime attuali indicano:

  • 100.000 euro di investimento medio per gli artisti legati a una major;
  • 30–60.000 euro per artisti indipendenti.

Dentro questi importi rientrano:

  • realizzazione del brano (autori, produttori, studio, mix e master);
  • videoclip ufficiale e contenuti social;
  • campagna radiofonica e promozione digitale;
  • arrangiamenti orchestrali e prove;
  • stylist, abiti di scena, trucco e parrucco;
  • ufficio stampa e PR;
  • soggiorno e trasporti per 7–10 giorni a Sanremo per artista e staff;
  • personale al seguito (manager, assistenti, tecnici).

La Rai riconosce una quota di rimborso tecnico–artistico che copre orchestra, service e parte delle spese tecniche, mentre il
cachet personale per il cantante è simbolico (pochi migliaia di euro).

Risultato: l’artista non viene pagato per partecipare a Sanremo: investe in visibilità.

Il vero guadagno arriva dopo: come funziona il ROI

Il ritorno sull’investimento non si misura nella settimana del Festival, ma nel medio periodo. Un progetto sanremese di successo può generare ricavi da:

  • streaming e download digitali del brano in gara e del catalogo precedente;
  • tour e aumento dei cachet live (più date e compensi più alti);
  • sponsorizzazioni e brand partnership legate alla maggiore visibilità;
  • diritti editoriali, radiofonici e televisivi;
  • vendite fisiche e merchandising.

Nel medio periodo, tra i 12 e i 24 mesi successivi al Festival, un artista competitivo può ottenere un
ROI (ritorno sull’investimento) anche del +300%, mentre un progetto poco incisivo può chiudersi in perdita,
con una mancata copertura dei costi iniziali.

Sanremo somiglia sempre più al lancio di una startup: grande investimento iniziale, rischio elevato, potenziale ritorno molto alto se il progetto funziona.

La macro-economia del Festival: un sistema da 245 milioni

Le stime d’indotto complessivo attorno al Festival – pubblicità, viaggi, alloggi, ristorazione, diritti TV e discografia – superano i 245 milioni di euro l’anno.

Sanremo non è solo musica: è una fiera permanente del sistema Italia della musica e dell’intrattenimento.

  • Audience televisiva di massa, con punte di 10–14 milioni di spettatori a serata;
  • catalizzatore social, con contenuti virali su tutte le piattaforme;
  • motore di turismo stagionale per la città di Sanremo e il Ponente ligure;
  • vetrina internazionale per la musica italiana, anche grazie ai collegamenti con Eurovision e piattaforme globali.

Quando il Festival cambia una carriera

Nel corso della sua storia, Sanremo ha funzionato da acceleratore per molti artisti. Qualche esempio emblematico:

  • 1958 – Domenico Modugno, “Nel blu dipinto di blu (Volare)”: la canzone italiana più conosciuta al mondo,
    porta la musica italiana oltre confine e genera un indotto discografico enorme.
  • 1986 – Eros Ramazzotti, “Adesso tu”: consolidamento del percorso internazionale dell’artista,
    con impatto forte su vendite e tournée europee.
  • 1995 – Giorgia, “Come saprei”: svolta radiofonica e discografica, con un lungo ciclo di successo.
  • 2015 – Il Volo, “Grande amore”: affermazione su mercati esteri e tournée globali.
  • 2021 – Måneskin, “Zitti e buoni”: la vittoria a Sanremo ed Eurovision apre la strada a un successo planetario,
    con tour sold out e numeri da record sulle piattaforme di streaming.

Sono casi in cui la vittoria a Sanremo ha generato un ritorno economico pluriennale, ben oltre il semplice equilibrio dei costi.

Albo d’oro dei vincitori (1951–2025)

Anni ’50

  • 1951 – Nilla Pizzi – Grazie dei fiori
  • 1952 – Nilla Pizzi – Vola colomba
  • 1953 – Carla Boni & Flo Sandon’s – Viale d’autunno
  • 1954 – Giorgio Consolini & Gino Latilla – Tutte le mamme
  • 1955 – Claudio Villa & Tullio Pane – Buongiorno tristezza
  • 1956 – Franca Raimondi – Aprite le finestre
  • 1957 – Claudio Villa & Nunzio Gallo – Corde della mia chitarra
  • 1958 – Domenico Modugno & Johnny Dorelli – Nel blu dipinto di blu
  • 1959 – Domenico Modugno & Johnny Dorelli – Piove (Ciao ciao bambina)

Anni ’60

  • 1960 – Tony Dallara & Renato Rascel – Romantica
  • 1961 – Betty Curtis & Luciano Tajoli – Al di là
  • 1962 – Domenico Modugno & Claudio Villa – Addio… addio
  • 1963 – Tony Renis & Emilio Pericoli – Uno per tutte
  • 1964 – Gigliola Cinquetti – Non ho l’età
  • 1965 – Bobby Solo – Se piangi, se ridi
  • 1966 – Domenico Modugno & Gigliola Cinquetti – Dio come ti amo
  • 1967 – Claudio Villa & Iva Zanicchi – Non pensare a me
  • 1968 – Sergio Endrigo – Canzone per te
  • 1969 – Bobby Solo & Iva Zanicchi – Zingara

Anni ’70

  • 1970 – Adriano Celentano & Claudia Mori – Chi non lavora non fa l’amore
  • 1971 – Nada & Nicola Di Bari – Il cuore è uno zingaro
  • 1972 – Nicola Di Bari – I giorni dell’arcobaleno
  • 1973 – Peppino Di Capri – Un grande amore e niente più
  • 1974 – Iva Zanicchi – Ciao cara, come stai?
  • 1975 – Gilda – Ragazza del Sud
  • 1976 – Peppino Di Capri – Non lo faccio più
  • 1977 – Homo Sapiens – Bella da morire
  • 1978 – Matia Bazar – …E dirsi ciao
  • 1979 – Mino Vergnaghi – Amare

Anni ’80

  • 1980 – Toto Cutugno – Solo noi
  • 1981 – Alice – Per Elisa
  • 1982 – Riccardo Fogli – Storie di tutti i giorni
  • 1983 – Tiziana Rivale – Sarà quel che sarà
  • 1984 – Al Bano & Romina Power – Ci sarà
  • 1985 – Ricchi e Poveri – Se m’innamoro
  • 1986 – Eros Ramazzotti – Adesso tu
  • 1987 – Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi – Si può dare di più
  • 1988 – Massimo Ranieri – Perdere l’amore
  • 1989 – Anna Oxa & Fausto Leali – Ti lascerò

Anni ’90

  • 1990 – Pooh – Uomini soli
  • 1991 – Riccardo Cocciante – Se stiamo insieme
  • 1992 – Luca Barbarossa – Portami a ballare
  • 1993 – Enrico Ruggeri – Mistero
  • 1994 – Aleandro Baldi – Passerà
  • 1995 – Giorgia – Come saprei
  • 1996 – Ron & Tosca – Vorrei incontrarti fra cent’anni
  • 1997 – Jalisse – Fiumi di parole
  • 1998 – Annalisa Minetti – Senza te o con te
  • 1999 – Anna Oxa – Senza pietà

Anni 2000

  • 2000 – Avion Travel – Sentimento
  • 2001 – Elisa – Luce (tramonti a nord est)
  • 2002 – Matia Bazar – Messaggio d’amore
  • 2003 – Alexia – Per dire di no
  • 2004 – Marco Masini – L’uomo volante
  • 2005 – Francesco Renga – Angelo
  • 2006 – Povia – Vorrei avere il becco
  • 2007 – Simone Cristicchi – Ti regalerò una rosa
  • 2008 – Giò Di Tonno & Lola Ponce – Colpo di fulmine
  • 2009 – Marco Carta – La forza mia

Anni 2010

  • 2010 – Valerio Scanu – Per tutte le volte che
  • 2011 – Roberto Vecchioni – Chiamami ancora amore
  • 2012 – Emma – Non è l’inferno
  • 2013 – Marco Mengoni – L’Essenziale
  • 2014 – Arisa – Controvento
  • 2015 – Il Volo – Grande amore
  • 2016 – Stadio – Un giorno mi dirai
  • 2017 – Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma
  • 2018 – Ermal Meta & Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente
  • 2019 – Mahmood – Soldi

Anni 2020

  • 2020 – Diodato – Fai rumore
  • 2021 – Måneskin – Zitti e buoni
  • 2022 – Mahmood & Blanco – Brividi
  • 2023 – Marco Mengoni – Due vite
  • 2024 – Angelina Mango – La noia
  • 2025 – Olly – Balorda nostalgia

L’economia dell’Ariston

Sanremo non è semplicemente un festival della canzone: è un capitale industriale che definisce carriere, mercati e strategie.

E oggi, accanto ai musicisti, hanno un ruolo decisivo anche gli analisti: l’esperienza di Business Intelligence Group sul palco dell’Ariston conferma che il futuro della musica passa dai dati.

Chi sa leggerli, può vincere. Chi non li considera, rischia di suonare solo una volta.