Allenare la mente nell’era dell’AI: cosa cambia nel lavoro cognitivo
Allenare la mente nell’era dell’automazione: perché il cervello ha bisogno di più esercizio, non di meno
Allenare la mente nell’era dell’automazione: perché il cervello ha bisogno di più esercizio, non di meno
Nel 2025 il mercato europeo dell’Industry 4.0 supera i 70 miliardi di dollari e punta a una forchetta compresa tra 190 e 200 miliardi entro il 2030, con una crescita media annua superiore al 22%. Dietro questa traiettoria, tuttavia, non ci sono solo dinamiche tecnologiche: a fare la differenza sono politiche industriali, incentivi fiscali e cornici normative.
Marketing 2026 non è incertezza ma selezione: l’attenzione costa, l’AI non basta e vincono i brand che sanno scegliere cosa regge davvero.
Nel 2025 oltre 44 milioni di italiani accedono al web ogni mese, concentrando l’attenzione su pochi hub ad alta frequenza: motori di ricerca, piattaforme video, social network, e-commerce e servizi digitali. L’articolo analizza la classifica dei siti più visitati in Italia nel 2025, interpreta i bisogni degli utenti e spiega come l’AI sta trasformando indicizzazione, consumi digitali e progettazione web, con suggerimenti strategici per creare o ottimizzare un sito basato su contenuti autentici, originali e ad alto valore informativo.
L’Italia è intrappolata tra uno Stato molto grande, un sistema produttivo fragile, una popolazione che invecchia rapidamente e una trasformazione tecnologica guidata dall’IA. La spesa pubblica è elevata, ma la base produttiva resta sottocapitalizzata. L’intelligenza artificiale offre opportunità, ma rischia di amplificare le disuguaglianze. La vera sfida è aumentare dimensione delle imprese, competenze e produttività.
La Cina sta guidando l’innovazione globale con potenza di calcolo e IA su scala senza precedenti, mentre l’Europa deve imparare a studiare, usare e poi decidere con consapevolezza. L’Italia può proporre un modello di umanesimo tecnologico che mette la persona al centro, evitando scelte affrettate e stereotipi. Business Intelligence Group si afferma come ecosistema di pensiero critico e scientifico, capace di orientare il business e contribuire alla visione del mondo di domani.
Come l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando la raccolta dati e le ...
L’intelligenza artificiale non è così “immateriale” come sembra: ogni modello generativo consuma enormi quantità di energia e acqua per funzionare. Secondo la IEA, i data center alimentati dall’AI potrebbero arrivare a richiedere oltre 900 TWh di elettricità entro il 2030, con un impatto ambientale paragonabile a quello di interi Paesi industrializzati. L’articolo esplora il paradosso di una tecnologia nata per ottimizzare i processi ma che rischia di amplificare il consumo di risorse, e analizza le strategie per rendere l’AI più sostenibile: algoritmi efficienti, data center green, trasparenza ESG e innovazione responsabile. Per le imprese, la sfida è misurare e comunicare il proprio impatto digitale, trasformando la sostenibilità in un vantaggio competitivo.
LISA: Learning Intelligent System Assistant LISA è l’acronimo di Learning Intelligent System Assistant, un assistente intelligente in grado di apprendere, comprendere e agire. Sviluppata da Business Intelligence Group, LISA nasce come chatbot evoluto e si trasforma in un collaboratore virtuale completo, capace di gestire informazioni, processi e decisioni in linguaggio naturale. Grazie a tecnologie di machine learning, analisi semantica e automazione dei processi, LISA rappresenta una delle applicazioni più avanzate di intelligenza artificiale nel business.
L’interpretazione resta l’arte più sottovalutata del marketing strategico. In un ...