Migliorare il business aziendale con l’Intelligenza Artificiale

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Oggi l’Intelligenza Artificiale sta modificando asset, produttività e business nelle aziende. Esattamente come  accadde oltre un secolo fa per l’applicazione dell’elettricità nell’industria, che ha cambiato profondamente la vita a miliardi di persone

Entro i prossimi 5 anni vengono stimati oltre 11 trilioni di euro di crescita del PIL grazie all’Intelligenza Artificiale (AI). Questa tecnologia è alla base della ricchezza economica dei servizi di imprese come Google, Baidu, Microsoft e Facebook, ma genererà opportunità di business anche in settori che vanno al di là delle applicazioni informatiche. Dall’automotive all’ecommerce, dalle applicazioni in medicina alle indagini online.

 

 

Nelle nostre vite compaiono sempre più robot dotati di Intelligenza Artificiale che non hanno bisogno di esperti per essere utilizzati. Pensiamo anche ai device di realtà aumentata, che consentono di elaborare metadati traducendoli in un linguaggio comprensibile da qualunque persona. O alle tecnologie presenti nelle case, le cosiddette Smart Home, oggi utilizzabili da chiunque e che consentono di potenziare la percezione della realtà, generando esperienze positive personalizzabili.

Il 75% degli utenti di Netflix seleziona i film consigliati dagli algoritmi di intelligenza artificiale dell’azienda.

Le ricadute della Intelligenza Artificiale saranno in grado perfino di migliorare le condizioni climatiche del Pianeta. Lo sanno bene le menti geniali come Elon Musk o i colossi come Google e Amazon, i cui investimenti vanno proprio nella direzione del risanamento delle risorse del pianeta.

 

Un ulteriore esempio utile per l’ambiente è l’impiego dei droni in agricoltura: una tecnologia che permette di monitorare la situazione dei campi coltivati in tempo reale e in maniera semplice e intuitiva.

Gia è possibile ottimizzare le catene di produzione, l’assistenza ai clienti e numerosi altri aspetti della vita produttiva di una azienda con l’utilizzo di tecnologie che permettano di prevedere e replicare i comportamenti umani. DeepMind (www.deepmind.com), una startup di proprietà di Google, è riuscita a dimezzare il consumo energetico della propria produzione attraverso l’analisi di dati con l’Intelligenza Artificiale. Qualsiasi azienda, oggi, potrebbe fare lo stesso affidandosi a società di Business Intelligence.

 

 

Le applicazioni dell’AI nell’industria sono numerose e tangibili

L’intelligenza artificiale non è una soluzione alla ricerca di un problema: è un insieme tangibile di funzionalità che sbloccano la crescita dei ricavi e il risparmio sui costi. Le capacità dell’AI – il suo potere di incorporare set di dati più ampi nelle analisi, identificare concetti e modelli di business nei dati meglio dei sistemi basati su regole e consentire la conversazione uomo-macchina – hanno applicazioni in tutti i settori e numerosi processi aziendali.

In circa il 60% delle occupazioni, almeno il 30% delle attività costitutive è tecnicamente automatizzabile adattando le tecnologie AI attualmente comprovate (McKinsey Global Institute). In quanto tale, l’AI è una “tecnologia abilitante” fondamentale.

Circa il 60% delle occupazioni e almeno il 30% delle attività costitutive è tecnicamente automatizzabile adattando le tecnologie di intelligenza artificiale attualmente comprovate – McKinsey Global Institute

Il maggiore impatto nei settori incentrati sui dati

L’intelligenza artificiale è tuttora implementata in numerosi i settori e in un’ampia varietà di processi aziendali. Tuttavia, l’AI avrà più applicazioni e un impatto maggiore in alcuni settori specifici.

Secondo uno studio del “Data Governance Working Group of the Global Partnership of AI”  l’impatto dell’AI sarà maggiore nei settori in cui viene speso gran parte del tempo raccogliendo o sintetizzando dati o intraprendendo un lavoro fisico prevedibile.

2021 La data entro la quale la società di noleggio taxi privata Addison Lee intende distribuire auto a guida autonoma a Londra grazie all’Intelligenza Artificiale – Addison Lee

In diversi ambiti, la ricerca ha evidenziato come i professionisti dedichino un terzo o più del loro tempo a elaborare dati.

Questi settori includono:

  • Finanza e assicurazioni (50% delle volte)
  • Commercio al dettaglio, trasporti e commercio (40% delle volte)
  • Servizi professionali (37% del tempo)
  • Produzione (33% delle volte)
  • Sanità (33% delle volte)

Le applicazioni saranno più limitate nei comparti in cui le attività di sintesi e di elaborazione dei dati sono limitate o in cui la maggior parte del tempo delle persone viene spesa gestendo gli altri o intraprendendo lavori fisici imprevedibili. Occupazioni come la gestione e l’insegnamento saranno più resilienti all’AI nel medio termine.

Dove va la ricerca scientifica 

Da tempo scienziati di diversi settori, dalla Fisica alla Biologia, dalla Matematica all’Ingegneria, uniscono i propri sforzi per raggiungere una delle  sfide scientifiche del nostro secolo: la comprensione e simulazione della mente umana.

Questo sforzo conoscitivo senza precedenti è alla base del boom dell’Intelligenza Artificiale, che ha permesso ai supercomputer di IBM e Google di battere campioni di giochi di strategia (come scacchi, Jeopardy, Go), e grazie al quale device come i nostri computer e smartphone sono dotati di software sempre più intelligenti, capaci di apprendere dalle nostre esperienze.

Nonostante questi incredibili progressi, la capacità del cervello umano di processare informazioni spazio-temporali in parallelo e a bassissimo consumo rimane inarrivabile per gli attuali approcci computazionali (il consumo del supercomputer Watson di IBM è circa un milione di volte maggiore di quello del nostro cervello).
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Il Politecnico di Torino ci informa ad esempio che un suo recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Materials ha dimostrato come sia possibile proporre un approccio hardware, partendo dall’evidenza che anche le più complesse funzioni del cervello, come memoria e apprendimento sono espressione di un comportamento collettivo di connessioni (sinapsi) e unità di processo (neuroni) che hanno una natura fisica e materiale.
Lo studio è stato effettuato con il coordinamento di Carlo Ricciardi – docente del Dipartimento di Scienze Applicate e Tecnologia-DISAT – con Daniele Ielmini del Politecnico di Milano e Gianluca Milano dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica-INRiM. 

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Reti di nanofili (nanowires) memresistivi per simulare il cervello umano - fonte Politecnico di Torino e Milano

Nella foto: i dispositivi messi a punto da Ricciardi, Ielmini e Milano si basano su reti di nanofili (nanowires) memresistivi, cioè architetture su scala nanometrica (la stessa delle sinapsi biologiche) che mostrano le tipiche funzioni neurali come adattabilità, plasticità e correlazione spaziotemporale.

 

“Abbiamo mostrato che è possibile implementare ‘in materia’ – ha dichiarato Carlo Ricciardi – la dinamica dei processi cognitivi che da un lato sfruttano la memoria operativa a breve termine per richiamare e confrontare immagini, idee e simboli, mentre dall’altro classificano i risultati in variazioni strutturali delle nostre connessioni (memoria a lungo termine). Inoltre, tali dispositivi possono implementare paradigmi computazionali che necessitano di un addestramento limitato come il reservoir computing, aprendo la strada non solo a computer sempre più intelligenti e a basso consumo, ma anche a protesi neurali impiantabili, che un domani potrebbero consentire il recupero o il contenimento di funzioni neurali in regressione.”

In particolare, nell’articolo appena pubblicato su Nature Materials viene proposto un sistema composto da due architetture, entrambe memresistive: la rete di nanofili reagisce agli input, producendo un output spazio-temporale a dimensionalità ridotta e transitorio, il quale viene poi processato da una matrice di RAM resistive non volatili, grazie alle quali si possono implementare funzioni di classificazione e inferenza usando le semplici leggi di Ohm e Kirchoff (physical in-memory computing). Poiché la maggior parte del consumo energetico nei sistemi basati su Intelligenza Artificiale è relativa all’addestramento (training) della rete (come capita anche per le reti neurali biologiche), questa compressione dei parametri operata dalla rete di nanofili comporta una notevole diminuzione del consumo complessivo.

Nella prospettiva di sfruttare industrialmente tali potenzialità, i tre gruppi hanno già depositato un brevetto congiunto.

Come migliorare il business di una azienda con l’AI

Nonostante sia quasi impossibile fare un elenco di tutti i possibili vantaggi che l’Intelligenza Artificiale può portare al business di una azienda, molto dipende dalle caratteristiche e dagli obiettivi dell’azienda stessa.
Analizziamo di seguito i più importanti:

1. L’AI fa risparmiare tempo e incrementa il business

Qualsiasi sistema automatizzato può  lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7: software e macchine non dormono, non fanno pausa caffè, non si annoiano. Sono dunque più efficienti degli umani per tutte quelle attività per cui sono programmate, soprattutto le operazioni ripetitive e automatizzabili. Le macchine dotate di Intelligenza Artificiale non hanno cali di produttività dovute alla stanchezza o alla noia di compiere azioni ripetitive.  L’AI può gestire  attività ripetitive svolgendo tutti i lavori  di routine per cui è normale un calo di produttività nel lungo termine. Tutto quanto produce un evidente risparmio di tempo, energia aumentando il business. Soprattutto sono in grado di evitare ai lavoratori tutti quei compiti “sporchi, noiosi o pericolosi”. Possiamo affidare all’Intelligenza Artificiale il controllo notturno, che sarà sempre tempestivo, o le risposte alle chat dei clienti per migliorare la customer satisfaction.

2. Fornisce previsioni accurate sul futuro del ROI dell’azienda 

L’Intelligenza Artificiale può aiutare le aziende a gestire dati elaborando miliardi di informazioni all’istante; Un sistema di AI permette di fornire previsioni molto precise su accadimenti  storici dell’azienda. L’Intelligenza artificiale è  una tecnologia che aiuta il business grazie alle analisi predittive che, attraverso l’analisi di dati forniti da algoritmi statistici e tecniche di Machine Learning, per arrivare a una migliore valutazione di quello che accadrà in futuro sul ROI (Ritorno dell’Investimento) aziendale.

3. Riduce l’errore umano e aumenta la sicurezza migliorando la qualità 

L’AI è molto più precisa di un umano, Questo vale anche per sistemi molto complessi, come il LYNA (Lymph Node Assistant) di Google, che ha raggiunto l’accuratezza del 99%  e del 69% nella sensibilità della rilevazione di patologie come il carcinoma mammario.

Il grande vantaggio dell’Intelligenza Artificiale è riuscire a prendere decisioni basandosi solo su dati disponibili: senza opinioni, senza emozioni.

4. Migliora la Customer Satisfaction 

L’Intelligenza Artificiale può portare vantaggi sia alle aziende sia ai loro clienti.

Acquisto online ecommerce

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

 

Da un sondaggio Drift sullo Stato del Marketing Conversazionale (una  forma di marketing basata sullo scambio di messaggi tra l’azienda e i clienti)  emerge che i problemi più comuni riscontrati dalla comunità dei consumatori sono costituiti da:

  • difficoltà di ricevere risposte a semplici quesiti
  • navigare nel sito web di un’azienda
  • trovare informazioni su prodotti e servizi
  • contattare operatori al di fuori degli orari di lavoro

Oggi più che mai interagire con i clienti è importante, soprattutto considerando che le abitudini di acquisto delle persone sono cambiate drasticamente anche a causa della pandemia, in particolare per i canali e-commerce. I responsabili marketing possono semplificare il Customer Journey (che include cioè  anche l’opinione di terzi) dei propri consumatori utilizzando i dati dei loro comportamenti in rete e utilizzando l’intelligenza artificiale per scoprire nuovi modelli di ingaggio e sfruttare insight innovativi.

Grazie all’osservazione dei comportamenti degli utenti, è possibile assicurare che i prodotti o i servizi offerti siano pertinenti e attraenti e creare esperienze personalizzate. Esperienze personalizzate che fino a poco tempo fa erano un lusso che solo i più ricchi potevano permettersi.

5. Fornisce assistenza tempestiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7

Consideriamo che  questa tecnologia è disponibile ininterrottamente e può ad esempio rispondere ai clienti indipendentemente dall’orario della giornata. Nel settore dei trasporti pubblici – ad esempio – sistemi di Intelligenza Artificiale sono già ampiamente utilizzati. Rispondono ai clienti in tempo reale, inviando informazioni sui percorsi di viaggio e informandoli ad esempio in tempo reale dove si trova il loro bagaglio.

Il mercato sempre più competitivo cui le aziende si ritrovano davanti, le soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale sono un aiuto per migliorare l’esperienza cliente, aumentandone la  fidelizzazione e aumentando il business delle vendite.

Uno studio condotto da Zendesk ha mostrato come il 42% dei clienti B2C sia più propenso ad acquistare un prodotto o un servizio se riceve una risposta puntuale in tempi brevi; al contrario la mancanza di interazione del servizio clienti diminuiscono del 52% le probabilità di acquisto.

Quasi il 60% degli acquirenti che si sono rivolti alla personalizzazione del proprio acquisto ritiene che ciò abbia influito notevolmente sulla propria decisione di acquisto del prodotto o del servizio. Da quando Amazon ha inserito il servizio di “recensioni”, ha aumentato le vendite e il proprio business del 29-30%. Questa è la dimostrazione che i clienti sono già abituati ad utilizzare sistemi di AI e che ne apprezzano l’utilità.

Big Data computer

Foto di Christina Morillo da Pexels

Anche a livello Europeo e Mondiale si sta dibattendo su questi temi: sono ormai evidenti a tutti le enormi potenzialità permesse da questi sistemi e il miglioramento che possono portare alle nostre vite e al business di impresa. Possono  supportarci nei compiti più gravosi e aiutare le aziende a prendere decisioni importanti per il loro futuro.

 

Business Intelligence Group usa l’AI per aiutare le imprese 

Tra le attività che Business Intelligence Group mette a disposizione delle imprese ci sono applicazioni di Intelligenza Artificiale. Ad esempio con l’analisi del comportamento degli utenti attraverso l’utilizzo di sistemi di rilevazione intelligenti di dati biometrici. Questo consente di raccogliere in modo spontaneo comportamenti, percezioni e valutazioni da parte dei clienti o utenti on line che difficilmente possono essere rilevati con altre tecniche di ricerca. Per questo motivo, gli strumenti di rilevazione indiretta sono fondamentali per avere una visione che più completa che va oltre l’osservazione comportamentale o l’analisi verbale.

 

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Business Intelligence Group è una delle poche aziende in Italia in grado di supportare i propri clienti (Grande Distribuzione, Produttori, Agenzie di Comunicazione, Società di Consulenza e Istituti di Ricerche di Mercato) dalla realizzazione di indagini di mercato all’ implementazione di sistemi hardware e software per lo sviluppo di reportistica ed analisi di grandi quantità di dati (Data Lake).

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Di |2021-10-20T08:06:37+02:00Ottobre 14th, 2021|Categorie: Business Intelligence, Intelligenza Artificiale|

Scritto da:

Gianni Bientinesi, Sociologo ed esperto nella comprensione dell'evoluzione dei mercati e delle tendenze di consumo. Fondatore di Business Intelligence Group dove ricopre il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato. Svolge attività di consulenza, formazione e divulgazione sulle tematiche relative all'innovazione, salute e sostenibilità. Autore del saggio «Le persone oltre i numeri» pubblicato da Minerva editore.
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